Canali Minisiti ECM

Pediatri, contro l'obesità dei bimbi serve maggiore impegno

Nutrizione Redazione DottNet | 07/03/2017 14:04

La poltica deve farsi carico del problema che interessa famiglie e sanità pubblica

"Serve maggior impegno da parte della politica per promuovere attività fisica nelle scuole. Purtroppo siamo molto arretrati da questo punto di vista. Mentre la sedentarietà interessa il 16% dei giovanissimi. Sei su dieci passano troppo tempo davanti a TV e videogiochi".    E' l'appello che arriva da Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), a margine della presentazione della campagna educazionale "Dammi il 5", promossa da pediatri e nutrizionisti col contributo scientifico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.


    "La sensibilizzazione di famiglie e insegnanti a corretti stili di vita - spiega - è importante, serve però anche un'alleanza virtuosa che coinvolga Miur e Ministero della Salute, per far sì che a scuola sia possibile non solo aver cura dell'alimentazione ma anche promuovere attività fisica.

Perché i bimbi che fanno sport lo fanno in genere al di fuori della scuola e a spese delal famiglia". I chili di troppo sono un problema di cui spesso i genitori non sono consapevoli. "Più del 50% delle madri di giovani obesi è convinta che la quantità di cibo consumata dal figlio sia corretta", sottolinea Antonio Caretto, presidente Associazione Dietetica e Nutrizione Clinica (Adi). A rimetterci è la salute.   

pubblicità

"Un obeso ha infatti - aggiunge Giampietro Chiamenti, presidente nazionale Fimp - un'aspettativa di vita inferiore di dieci anni rispetto ad un normo-peso. I chili di troppo in età pediatrica favoriscono la probabilità di sviluppare una serie di malattie croniche non trasmissibili come disturbi cardiovascolari, tumori, insufficienza respiratoria, ipercolesterolemia, ipertensione e diabete". Il problema è globale ma colpisce in modo diverso le varie regioni. "In Italia quelle del Sud - spiega Giuseppe Morino, Responsabile dell'Unità Operativa Educazione Alimentare dell'Ospedale Bambino Gesù - sono maggiormente interessate. In Campania, per esempio, il tasso di sovrappeso/obesità interessa 1 bambino su 2, mentre in Lombardia solo il 23.6% è interessato"

Commenti

I Correlati

Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione

Uno studio USA indica la chirurgia bariatrica come più conveniente dei farmaci GLP-1 nel medio periodo. Ma prezzi, rimborsabilità e organizzazione rendono il confronto difficilmente trasferibile.

Dall’ipotesi di estendere l’assistenza fino ai 18 anni al tema delle carenze e delle Case di comunità: il sistema pediatrico si prepara a cambiare

Il ministro rilancia il ruolo della prevenzione e richiama le disuguaglianze territoriali e sociali. Da Milano un progetto sui gruppi di cammino prova a tradurre il principio in interventi concreti

Ti potrebbero interessare

Nei ristoranti arrivano piatti più equilibrati per l’infanzia, con un bollino di qualità per orientare le famiglie verso scelte più consapevoli

Dai carboidrati “nemici” ai prodotti light, fino al limone al mattino: VediamociChiara fa il punto sui luoghi comuni più diffusi con il supporto di una nutrizionista.

Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona

Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.

Ultime News

Più letti