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Farmaci per i disturbi della tiroide, mercato da 24,3 milioni

L'analisi arriva dai dati di QuintilesIms
Endocrinologia

Una donna su dieci sviluppa nel corso della sua vita un disturbo tiroideo. I disturbi della tiroide coinvolgono milioni di persone in Italia. Le donne vengono colpite con frequenza importante, specie durante la menopausa. La patologia più diffusa è certamente l’ipotiroidismo, che interessa circa il 5% della popolazione italiana. Meno frequente l’ipertiroidsmo (1-2% della popolazione) e altre patologie come la tiroidite di Hashimoto o la patologia nodulare tiroidea. Pur in mancanza di dati epidemiologici dettagliati si stimano circa 6 milioni di persone affette da questi disturbi.


L’ipotiroidismo lieve colpisce frequentemente le donne in post menopausa e può raggiungere una prevalenza del 15-20% nelle ultrasettantenni. La terapia sostitutiva con levotiroxina, quindi, interessa un numero notevole di pazienti ogni anno. Nel 2016, dicono i dati di QuintilesIms, sono state vendute 24,3 milioni di confezioni con una crescita del 4% rispetto al 2015. I consumi sono in costante aumento, una conseguenza diretta dell’invecchiamento generale della popolazione, della maggiore attenzione per le patologie correlate e della tendenza a trattarne i sintomi con tempestività.

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La quasi totalità delle confezioni attualmente in commercio è rimborsabile dal sistema sanitario nazionale, tuttavia, nel 2016 7,6 milioni di astucci sono stati acquistati a carico del paziente con un aumento dell’8,1% rispetto ai dodici mesi precedenti. Il costo medio molto contenuto (circa 3 euro a confezione) e la presenza di farmaci equivalenti dal prezzo ancora più basso incoraggia l’acquisto privato con ricetta ripetibile.

fonte: ims, federfarma

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