
Coloro che accusano un dolore persistente hanno ottenuto nei test un punteggio più basso del 9%
Gli anziani che presentano una qualche forma di dolore cronico o persistente vanno incontro a un declino della memoria accelerato e a una maggiore probabilità di demenza. A dimostrarlo un ampio studio pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine. I ricercatori della University of California di San Francisco (UCSF) hanno analizzato i dati di 10.065 persone over 60 per 12 anni. I partecipanti che dichiaravano di aver sofferto in modo persistente di dolore moderato o grave in due interviste, nel 1998 che nel 2000 (in tutto erano circa il 10% del totale), presentavano, nei 10 anni successivi, una diminuzione del 9,2% nel punteggio dei test sulla memoria, rispetto a coloro che non erano stati afflitti dal dolore.
Diminuzione che si traduceva in un rischio maggiore di incapacità di gestire farmaci e finanze in modo indipendente.
Fonte: ansa
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