|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Alzheimer: la svolta è bloccare con i farmaci l'esordio della malattia

E' caccia alle neurostatine, come con le statine anti-infarto
Neurologia

Alzheimer, prevenire è meglio che curare: dopo i tanti fallimenti nei trial clinici ''collezionati' negli ultimi anni da farmaci sperimentali su cui erano riposte molte speranze, la nuova frontiera contro l'incurabile malattia sembra essere la prevenzione, ovvero agire con farmaci da somministrare prima che la malattia inizi, come si fa con le statine per evitare l'infarto.

Lo spiega in un commento sulla rivista Nature Eric McDade della Washington University. L'idea, spiega l'italiano Michele Vendruscolo impegnato su questo fronte presso l'Università di Cambridge, è bloccare sul nascere i danni cerebrali che portano alla demenza, impedendo la formazione di placche di peptide beta-amiloide, che iniziano ad accumularsi anche 10-15 prima che inizi la malattia. Secondo McDade promettenti sembrano in questo senso i trial clinici in corso o in fase di allestimento su persone destinate per motivi ereditari ad ammalarsi già intorno ai 40-50 anni. Una di queste si chiama DIAN-TU e riguarda due anticorpi che hanno fallito in trial clinici precedenti su persone già malate (Gantenerumab e Solanezumab). Farmaci promettenti sono anche enzimi che impediscono tout court la produzione di beta-amiloide nel cervello.

pubblicità

Ma secondo Vendruscolo - personalmente alla ricerca di 'neurostatine' - la prevenzione dell'Alzheimer deve passare per piccole nuove molecole con meno effetti collaterali e diverse da quelle testate finora. Anche per una ragione di costi: per esempio, in Gran Bretagna il budget annuo per il sistema sanitario è circa 120 mld di sterline che sarebbe sufficiente per la prevenzione di circa un milione di persone - 100000 sterline/anno a testa usando gli anticorpi - mentre gli individui obiettivo della prevenzione sarebbero almeno 10 milioni di persone, tutti over-65. Qualunque sarà la 'neurostatina' vincente, la posta in gioco è altissima: entro il 2030 si avranno oltre 70 mln di nuovi casi nel mondo. Una persona ogni 2-3, nella fascia di età a rischio, sarà malata e tutti avremo almeno un parente o un amico con la malattia.

Fonte: ansa

Neurologia
Commenti

I Correlati

Alzheimer: la nuova era dei target molecolari
Neurologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Neurologia
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Il 22 luglio si accendono i riflettori su prevenzione, ricerca e formazione degli specialisti, con iniziative di sensibilizzazione in tutta Italia per la prima causa globale di disabilità
Alzheimer, i neurologi chiedono ad AIFA di riaprire il confronto sui nuovi anticorpi monoclonali
Neurologia
Alzheimer, i neurologi chiedono ad AIFA di riaprire il confronto sui nuovi anticorpi monoclonali
SIN, SINdem e SNO intervengono dopo il parere negativo della Commissione scientifica ed economica sulla rimborsabilità di lecanemab e donanemab. "Valutare i benefici nei sottogruppi di pazienti e aprire un confronto tecnico".
A Ginevra il confronto globale sulla salute del cervello: rete e innovazione per ridurre le disuguaglianze
Neurologia
A Ginevra il confronto globale sulla salute del cervello: rete e innovazione per ridurre le disuguaglianze
Dalla diagnosi precoce alle terapie personalizzate, il congresso EAN evidenzia le sfide dei sistemi sanitari e rilancia l’obiettivo di un accesso equo alle cure
A Roma la seconda tappa degli Stati Generali promossi dalla Società italiana di Neurologia
Neurologia
A Roma la seconda tappa degli Stati Generali promossi dalla Società italiana di Neurologia
Diagnosi precoce, accesso alle cure e riduzione delle disuguaglianze al centro del confronto

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.