
La formazione fisica diminuisce la tendenza del cervello a ridursi
Fare attività di resistenza fisica può proteggere il sistema nervoso e rallentare la progressione della sclerosi multipla, potenziando l'effetto dei farmaci. E' quanto indica uno studio pubblicato nel Journal of Multiple Sclerosis. La sclerosi multipla è una malattia incurabile del sistema nervoso centrale e in cui sembrano avere un ruolo sia fattori genetici che ambientali. L'80% di chi ne è affetto vi convive da oltre 35 anni. In passato, ai pazienti veniva consigliato di non fare esercizi fisici per paura di esacerbare la malattia, ma nel tempo è stato visto invece che possono al contrario alleviare i sintomi, tra cui l'eccessiva fatica e le disabilità motoria.
Le conclusioni del nuovo studio, però vanno anche oltre. I ricercatori dell'Università di Aarhus hanno seguito 35 persone con sclerosi multipla per sei mesi.
fonte: ansa
Un nuovo studio dell’ISS chiarisce come i linfociti B infettati da EBV possano eludere il sistema immunitario e avviare la sclerosi multipla.
Il progetto AISM sull’Agenda sclerosi multipla 2025 rafforza la rete territoriale: più di 5.200 adesioni alla Carta dei diritti e oltre mille volontari formati.
Individuato un dialogo chiave fra cervello e sistema immunitario: avviene grazie all’attività di neuroni che controllano la produzione nel midollo osseo delle cellule della risposta immunitaria coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla
Studi di fase 3 in forme recidivante e primariamente progressiva
Quattro giorni di formazione avanzata per i giovani specialisti chiamati a integrare intelligenza artificiale, telemedicina e nuovi modelli di cura nella pratica clinica
Al via da Vibo Valentia il tour 2026 dedicato agli under 40 con sclerosi multipla e patologie neuroimmunologiche correlate. Quattro appuntamenti per favorire confronto, informazione e partecipazione.
Commenti