
La comunicazione alterata tra cellule del cervello chiave nella progressione della malattia
La sclerosi multipla non colpisce solo la sostanza bianca del cervello, ma anche la corteccia cerebrale, responsabile di funzioni come memoria, attenzione e linguaggio. In un nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Brain, Behavior and Immunity, un team di ricercatori spagnoli, in collaborazione con colleghi francesi e statunitensi, ha identificato un meccanismo finora poco conosciuto, che contribuisce alla disfunzione cerebrale nei pazienti con sclerosi multipla: l'anomala attività degli astrociti, cellule gliali che regolano il funzionamento dei neuroni. Utilizzando tecnologie all'avanguardia, i ricercatori hanno osservato che la neuroinfiammazione tipica della sclerosi multipla induce gli astrociti a diventare iperattivi.
Le bronchiectasie sono una patologia respiratoria cronica frequente ma spesso diagnosticata tardi. E per cui permangono difficoltà di gestione clinica, bisogni insoddisfatti e burden di malattia.
Un nuovo studio dell’ISS chiarisce come i linfociti B infettati da EBV possano eludere il sistema immunitario e avviare la sclerosi multipla.
Il progetto AISM sull’Agenda sclerosi multipla 2025 rafforza la rete territoriale: più di 5.200 adesioni alla Carta dei diritti e oltre mille volontari formati.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
Il trattamento sperimentale PrimeC, che combina un antinfiammatorio e un antibiotico, potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche per la sclerosi laterale amiotrofica.
Un case report evidenzia il possibile ruolo di una lesione periferica nella genesi di una rara cefalea trigemino-autonomica, aprendo nuove prospettive diagnostiche.
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