
Il lavoro pubblicato su Nature Communications.
Mentre il dolore infiammatorio ha maggiori possibilità terapeutiche, il dolore neuropatico e cioè quello prodotto direttamente da un danno del nervo, come avviene in seguito di patologie oncologiche, nel diabete, o infezione da HIV e da herpes zoster, non ha cure adeguate a causa della scarsa conoscenza dei meccanismi che lo causano. Ora una pubblicazione apparsa recentemente su Nature Communications svela il mistero. I ricercatori della Sezione di Farmacologia e Oncologia del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze, guidati dal Prof. Pierangelo Geppetti, hanno scoperto che il canale ionico, TRPA1 (un trasduttore del dolore noto per essere attivato dalla piccantissima salsa giapponese, wasabi e per essere un sensore di stress ossidativo), è espresso dalle cellule di Schwann (che avvolgono e proteggono i nervi periferici) è di fondamentale importanza nella genesi e nel mantenimento del dolore neuropatico.
Bibliografia:
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Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
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