
Ha fatto emergere il problema delle disfunzioni: in Italia 3 milioni i colpiti
Il Viagra compie vent'anni: fu approvato dall'Fda il 27 marzo 1998, e con la sua introduzione sul mercato ha cambiato anche i costumi, facendo finalmente emergere dei problemi che prima erano 'innominabili'. Fra i vari primati del farmaco c'è anche quello di essere diventato il sinonimo di 'serendipity', vale a dire della scoperta casuale di potenzialità di molecole. Il sildenafil infatti, il suo principio attivo, era studiato dall'azienda Pfizer come rimedio contro l'angina per la sua azione di dilatazione dei vasi sanguigni, ottenuta bloccando una proteina chiamata Pde-5.
Nei test sull'uomo dei primi anni '90 i miglioramenti del problema cardiovascolare sono risultati minimi, ma si è notato soprattutto l'effetto collaterale dell'aumento delle erezioni. Da qui l'utilizzo 'principe' del farmaco, di cui secondo gli ultimi dati disponibili sarebbero state vendute in Italia 86 milioni di pillole nei primi 18 anni di commercializzazione, che in Europa è avvenuta pochi mesi dopo gli Usa.
La 'pillola blu', spiega l'esperto, è ormai quasi in disuso, sostituita da altri farmaci più moderni con meccanismo simile. "L'ultima frontiera sono i biofilm, che si mettono sotto la lingua, e le creme che vanno nel canale uretrale, che sono sempre a base di sildenafil - racconta l'esperto -, oppure si possono usare le altre molecole che sono state sviluppate negli anni: ormai ogni paziente può avere il principio attivo che più gli si adatta. Diciamo che possiamo curare tutti i 3 milioni di italiani che secondo le stime hanno la disfunzione. L'importante è però che ci si rivolga allo specialista, che è in grado di valutare lo stato di salute del paziente, l'utilizzo che ne vuole fare, il tipo e i dosaggi di farmaco da utilizzare".
La precisazione è d'obbligo, visto che il Viagra, insieme ai 'cugini', ha il triste primato di essere la tipologia di farmaco più contraffatto al mondo, protagonista di tutti i sequestri delle autorità e di molte delle chiusure di siti web illegali. A cercare la pillola sul web sono spesso giovani che vogliono potenziare le performance, o pazienti che comunque si vergognano di parlare del problema persino a un medico. "Il problema principale in questi casi - sottolinea Palmieri - è che le pillole che arrivano non contengono il principio attivo, ma sostanze talvolta pericolose per la salute".
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