
I farmaci retinoidi, usati per trattare vari disturbi della pelle (acne, eczema cronico grave delle mani, psoriasi), e alcuni tipi di cancro (leucemia e manifestazioni cutanee del linfoma cutaneo a cellule T), possono provocare disturbi neuropsichiatrici, come depressione e ansia, e malformazioni nel feto. Per questo vanno avvisati i pazienti di questi rischi e va fatta attenzione con le donne potenzialmente fertili. A dirlo è il Comitato Europeo per la Valutazione dei Rischi nell'ambito della Farmacovigilanza (Prac) dell'Agenzia europea dei farmaci (Ema). Il Prac ha quindi rafforzato le avvertenze su questi possibili rischi per i pazienti e gli operatori sanitari con informazioni sul medicinale e materiali informativi
. In particolare i farmaci retinoidi orali (acitretina, alitretinoina, bexarotene, isotretinoina e tretinoina) non vanno assunti in gravidanza mentre per le donne potenzialmente fertili bisogna seguire il Programma di Prevenzione della Gravidanza (PPP). I retinoidi usati sotto forma di pomate e gel non vanno usati in gravidanza e dalle donne che ne stanno pianificando una. Si raccomanda inoltre di avvisare i pazienti della possibilità di soffrire di cambiamenti d'umore e del comportamento e di informare il proprio medico, se questo avviene. I pazienti che mostrino segni di depressione devono essere indirizzati ad un trattamento appropriato, se necessario, e se già in passato hanno sofferto di questo disturbo, vanno monitorati.
fonte: ema

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

La determina Aifa quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Dopo la proposta del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di escludere prevenzione e farmaci innovativi dai vincoli del Patto di stabilità, il ministro della Salute rilancia sul potenziamento delle risorse dedicate e sulla semplificazione
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