
Il rischio di infarto o ictus non viene ridotto in maniera significativa
Le persone anziane in buona salute non dovrebbero assumere un'aspirina al giorno per proteggersi da infarto e ictus. Chi non presenta fattori di rischio, infatti, non ha nessun beneficio, mentre può avere effetti collaterali. A mettere in guardia nei confronti dell'assunzione della cardioaspirina senza prescrizione medica è uno studio apparso sul New England Journal of Medicine. Per le persone che hanno già avuto infarti o ictus, ci sono benefici comprovati dell'acido acetilsalicilico, perché fluidifica il sangue e previene un secondo attacco. Tuttavia, alcune persone completamente sane scelgono di prendere l'aspirina per ridurre il rischio cardiocircolatorio.
Per capire se questa autoprescrizione sia corretta, lo studio ha coinvolto 19.114 persone negli Stati Uniti e in Australia, senza storia di problemi cardiaci e di età superiore ai 70 anni.
fonte: New England Journal of Medicine
Numerosi studi hanno dimostrato che livelli elevati di hs-CRP sono associati a un incremento indipendente del rischio di eventi cardiovascolari, anche in pazienti con valori lipidici nella norma.
L’aterosclerosi è oggi sempre più interpretata come una malattia cronica immuno-metabolica, che richiede strategie preventive e terapeutiche integrate e a lungo termine.
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Dalla ricerca alla clinica, una leadership italiana che guarda a innovazione, prevenzione e intelligenza artificiale
Uno studio condotto su quasi 30 mila individui evidenzia il valore prognostico del Growth Differentiation Factor-15 nella previsione di malattia cardiovascolare aterosclerotica e steatosi epatica metabolica.
Conclusa la fase pilota: le prestazioni di monitoraggio cardiovascolare diventano stabilmente accessibili attraverso la rete delle farmacie territoriali con copertura del Servizio sanitario nazionale.
Le nuove frontiere della cardiologia strutturale passano da Napoli
Commenti