
Studio Humanitas sull'immunoterapia apre a nuove possibilità future
L'immunoterapia con anticorpi ha rivoluzionato la storia clinica di diversi tipi di tumore, tra cui alcuni tipi di cancro al polmone, consentendo di aumentare la sopravvivenza dei pazienti. Ma perché questa terapia risveglia solo alcuni tipi di cellule del sistema immunitario, che vengono 'narcotizzate' dal tumore? Alla domanda risponde uno studio appena pubblicato su The Journal of Experimental Medicine dai ricercatori dell'Istituto Humanitas di Rozzano (Milano), secondo cui questa scoperta "è un primo importante passo per generare in laboratorio cellule 'armate' in grado di migliorare la risposta ai tumori".
L'immunoterapia sblocca i 'checkpoint immunitari', una sorta di freni naturali del nostro sistema immunitario.
Abbiamo così dimostrato che queste cellule non sono tutte uguali: le più giovani rimangono funzionali e sono potenzialmente in grado di esercitare una potente attività anti-tumorale, mentre le più anziane perdono questa capacità". Per il futuro, la sfida è identificare i segnali molecolari alla base della generazione e del mantenimento di queste cellule, "così da utilizzare tali informazioni per generare in laboratorio cellule T armate in grado di migliorare la risposta ai tumori".
fonte: ansa
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