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Tumore dello stomaco: all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano l’immunoterapia apre nuove prospettive di cura

Oncologia Redazione DottNet | 31/10/2025 11:14

Nel 65% dei casi il tumore è scomparso completamente e nell’80% si è registrata una risposta maggiore, senza ricorrere alla chirurgia

Una scoperta firmata Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano segna un passo avanti decisivo nella cura del tumore dello stomaco. Lo studio INFINITY, pubblicato su Annals of Oncology - una delle riviste più importanti al mondo in campo oncologico - ha dimostrato che, in un gruppo selezionato di pazienti, l’immunoterapia da sola può eliminare completamente la malattia, evitando l’intervento chirurgico.
Il lavoro è stato condotto dalla Dottoressa Alessandra Raimondi sotto la guida del Dottor Filippo Pietrantonio, Direttore dell’Unità di Oncologia Gastrointestinale dell’INT, all’interno dell’equipe del Professor Filippo De Braud, e ha ricevuto la "Lettura Marco Venturini" 2025, il premio annuale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per giovani ricercatori distintisi per contributi scientifici rilevanti.


 
RISULTATI SENZA PRECEDENTI
Coordinato dall’INT e promosso dalla Fondazione GONO (Gruppo Oncologico del Nord-Ovest), lo studio ha coinvolto pazienti con carcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea caratterizzati da instabilità dei microsatelliti (MSI), che li rende particolarmente sensibili all’immunoterapia. I pazienti hanno ricevuto una combinazione di due farmaci immunoterapici: Durvalumab e Tremelimumab. I risultati sono straordinari: nel 65% dei casi il tumore è scomparso completamente e nell80% si è registrata una risposta maggiore, senza ricorrere alla chirurgia.

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"Lo studio INFINITY rappresenta un passo avanti verso cure più personalizzate e meno invasive – spiega la Dottoressa Alessandra Raimondi –. Evitare un intervento complesso come la gastrectomia significa proteggere il benessere complessivo dei pazienti".
 
VERSO TRATTAMENTI PIÙ EFFICACI E MENO INVASIVI
La Dottoressa Raimondi ha guidato anche una revisione globale dei dati clinici raccolti in diversi studi su pazienti con tumore gastrico MSI, pubblicata su Journal of Clinical Oncology. L’analisi ha mostrato come l’immunoterapia sia più efficace della chemioterapia tradizionale nel generare risposte patologiche complete. "Questa scoperta sottolinea il ruolo di leadership dell’INT nella ricerca accademica – evidenzia il Dottor Filippo Pietrantonio –. È un esempio di studio indipendente, sviluppato interamente all’interno dell’Istituto, capace di migliorare la pratica clinica. Lo studio INFINITY è già citato nelle linee guida americane NCCN e, grazie alla solidità dei dati, sarà presto recepito anche in Europa". "Il premio rappresenta un riconoscimento allINT e al lavoro di squadra che permette di trasformare la ricerca in terapie concrete per i pazienti", aggiunge la Dottoressa Raimondi.
 

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