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Sport arma contro il diabete: Sid, andrebbe rimborsato

Diabetologia Redazione DottNet | 15/01/2019 14:18

Le raccomandazioni che arrivano dalla Società Europea di Cardiologia Preventiva in un 'position paper' pubblicato sull' European Journal of Preventive Cardiology

Lo sport è un' arma efficace per ridurre la mortalità dovuta al diabete e il controllo della glicemia (zucchero nel sangue); le spese per sostenere programmi personalizzati di attività fisica per i pazienti dovrebbero essere rimborsate dai sistemi sanitari e dalle assicurazioni sanitarie. Sono le raccomandazioni che arrivano dalla Società Europea di Cardiologia Preventiva in un 'position paper' pubblicato sull' European Journal of Preventive Cardiology. "Stili di vita sedentari e diete insalubri sono le più importanti cause dell' aumento dei casi di diabete di tipo 2 (circa un adulto su 11 è diabetico nel mondo) e dei problemi cardiovascolari correlati alla malattia diabetica (praticamente tutti i pazienti diabetici sviluppano complicanze cardiovascolari prima o poi)" - spiega l' autore del testo, Hareld Kemps, del Máxima Medical Centre, a Veldhoven, in Olanda.

"Il diabete raddoppia il rischio di morte, ma più i pazienti sono in forma, più il rischio connesso alla malattia cala. Sfortunatamente la gran parte dei pazienti non intraprende programmi di attività fisica".

Diversi studi hanno evidenziato, infatti, i benefici della pratica sportiva sul controllo della glicemia e sulla riduzione del rischio cardiovascolare associato al diabete. "Sono preziosi anche piccoli aumenti del livello di attività fisica - sottolinea Kemps - per i pazienti con diabete e problemi di cuore. Piccole camminate ogni tanto, già da sole, migliorano il controllo della concentrazione di zucchero nel sangue; due ore a settimana di camminata veloce riducono il rischio di problemi cardiovascolari per i pazienti diabetici". "Questa presa di posizione della Società Europea di Cardiologia Preventiva è sicuramente condivisibile, e coerente con quanto affermato da altre Società scientifiche tra cui la Società Italiana di Diabetologia - sottolinea all' ANSA Francesco Purrello, presidente SID e ordinario di Medicina Interna all' Università di Catania. Nel nostro paese, a parte alcune sporadiche iniziative regionali, si fa ben poco per promuovere ed incoraggiare l' attività fisica nei soggetti diabetici.

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fonte: European Journal of Preventive Cardiology

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