
Va garantito l'adeguato supporto all'adolescente che è oggi 'abbandonato a sé stesso' nella fase più critica dello sviluppo
Prolungare la copertura sanitaria pediatrica sino alla maggiore età, per garantire l' adeguato supporto all' adolescente che è oggi, per quanto riguarda l' assistenza sanitaria, "'abbandonato a sé stesso', nella fase più critica dello sviluppo". Lo chiede il Sindacato medici pediatri di famiglia (Simpef), in vista del confronto per un accordo collettivo nazionale realmente innovativo. La proposta arriva dal convegno "I pediatri e le sfide del nuovo millennio: denatalità e organizzazione sanitaria", organizzato nel week end a Bari dalla sezione regionale Puglia Simpef.
"È sotto gli occhi di tutti - spiega Rinaldo Missaglia, segretario nazionale Simpef - la difficoltà della fase di vita adolescenziale, stretta tra un crescente complesso di inadeguatezza, ansia, ma anche de-responsabilizzazione delle figure adulte di riferimento, compresi i genitori, e stili e condizioni di vita inappropriati, dalla sedentarietà all' abuso di quanto le moderne tecnologie di comunicazione mettono a disposizione.
Secondo il leader sindacale "sotto questo punto di vista, la figura e il ruolo del pediatra, considerato dalle famiglie un punto fermo nella cura e nell' assistenza, sono fondamentali e la nostra attività professionale dovrebbe essere sostenuta e ampliata. Occorrerebbe migliorare e rendere maggiormente efficiente la presa in carico dei piccoli assistibili, grazie soprattutto alla messa a loro disposizione di pediatri di libera scelta che possano avvalersi dell' opera di collaboratori di studio infermieristici ed amministrativi per lo svolgimento della propria attività professionale".
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