
Potrebbero favorire l'obesità, il diabete e problemi cardiovascolari
Scoperte nell'intestino cellule che rallentano il metabolismo e che potrebbero essere direttamente incriminate per molte delle malattie più diffuse, da obesità a problemi cardiovascolari. È il risultato dello studio condotto presso il National Heart, Lung, and Blood Institute (NHLBI), parte dei prestigiosi National Institutes of Health statunitensi. Pubblicato sulla rivista Nature, lo studio ha svelato che un tipo di cellula immunitaria presente nel tratto digerente - i linfociti intraepiteliari - rallenta il metabolismo diminuendo l'attività dell'ormone GLP-1 che, al contrario, è una sorta di acceleratore metabolico.
Topi con poche cellule intra-epiteliari hanno un metabolismo veloce; se gli animali vengono privati del tutto delle cellule intra-epiteliari, il loro metabolismo diviene così rapido che i topini riescono a non risentire anche di diete ipercaloriche, ricche di zuccheri e grassi.
fonte: nature
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Nuovo studio delle università di Bari e Firenze
Il trattamento con guselkumab somministrato per via sottocutanea permette di ottenere una remissione clinica - 36,7 per cento dei pazienti - ed endoscopica - 25,9 per cento
I risultati dell'indagine condotta da AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi Ospedalieri) e da FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale)
Più accuratezza, meno errori e standard condivisi. Nei reparti italiani già milioni di esami con sistemi avanzati di analisi delle immagini. Sige: “Va resa strutturale nel Servizio sanitario nazionale”
Le indagini SUNRISE e Elma Research presentate alla Camera evidenziano il peso psicologico delle IBD e la richiesta di percorsi di cura più integrati e personalizzati.
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