
Già superata di un milione la stima prevista per quest'anno
Dopo aver toccato il picco della circolazione, il virus influenzale batte in ritirata, ma la conta delle vittime aumenta. Salgono a 95, dall'inizio della stagione, le persone morte a causa di complicanze legate all'influenza. Mentre gli italiani allettati sono finora 6 milioni, già un milione in più rispetto a quelli stimati. A fare il punto è il Sistema di Sorveglianza Epidemiologica dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Nell'ultima settimana monitorata (11-17 febbraio 2019) sono stati circa 663.000 i contagi, in calo rispetto ai 771.000 della precedente, ma la circolazione del virus si mantiene a un livello di incidenza di media intensità (11 casi per mille assistiti).
La proporzione dei casi gravi rispetto al totale è però quest'anno abbastanza alta, circa uno su 1000: da ottobre 2018 sono stati infatti 516 le persone con influenza ricoverate in terapia intensiva a causa di complicanze di tipo respiratorio acuto, tra cui anche 7 donne in gravidanza e 95 deceduti.
"Questo conferma che le previsioni a inizio stagione sono inattendibili proprio in virtù della capacità del virus di mutare e circolare", precisa l'esperto. La stagione, ricorda Rezza, "è iniziata a rilento rispetto allo scorso anno. Al ritorno dalle vacanze natalizie abbiamo avuto un'accelerata che ha portato al picco di contagi a inizio febbraio. Il numero di casi totali a fine stagione sarà intorno ai 7 milioni, comunque inferiore rispetto agli 8 registrati lo scorso anno".
Alleanza tra società scientifiche, professionisti e pazienti per rafforzare la prevenzione. Ma coperture sotto target e milioni di casi l’anno segnalano una criticità strutturale.
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Tutti legati a viaggi all’estero, con le Maldive come principale luogo di esposizione. Iss ed Ecdc: nessun decesso, ma numeri in crescita rispetto al 2025
Le nuove linee guida 2026 puntano su trattamento precoce, test rapidi per identificare il germe e una gestione più attenta dei fluidi al fine di ridurre le complicanze
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
Commenti