
Si fanno più concrete le speranze di rallentare il decorso di una malattia della vista molto diffusa tra gli anziani, la maculopatia di tipo atrofico, la più comune forma di degenerazione maculare legata all'età e ancora senza cura: scienziati italiani hanno dimostrato la possibilità di frenare la malattia con una terapia laser (cosiddetta a nanosecondi sottosoglia, il cui utilizzo è già approvato in Europa). In uno studio appena pubblicato sul Journal of Medical Case Reports e condotto da Andrea Cusumano dell'Università di Roma Tor Vergata si è dimostrata l'efficacia del laser su una rara malattia ereditaria della macula (malattia leventinese, prevalentemente diffusa in Svizzera), che somiglia fortemente alla maculopatia atrofica non ereditaria. Attualmente sono in corso dei trial clinici proprio con questa tipologia di laser su pazienti con maculopatia atrofica di grado intermedio, spiega Cusumano all'ANSA che però precisa: "questo laser non è ancora in nessuna struttura ospedaliera pubblica italiana e viene usato di routine solo per l'edema maculare dei diabetici".
Il laser agisce stimolando la rimozione di 'detriti cellulari' che 'intossicano' il centro della retina, la macula, inoltre sembra in grado di ringiovanire una membrana (membrana di Bruch) retinica la cui permeabilità è fondamentale proprio per regolare lo smaltimento di questi detriti.
fonte: Journal of Medical Case Reports


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