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Il focolaio Tbc in scuola a Treviso è sotto controllo

La maestra ha contagiato un'intera classe. Iss, 4mila casi l'anno in Italia
Infettivologia

Il focolaio di Tbc a Treviso, scoppiato le scorse settimane in una classe dove una maestra ha contagiato 21 bambini su 22 nella classe (casi di contagio ma la malattia ancora non si era sviluppata), e alcuni del personale della scuola, e' ora sotto controllo ed e' circoscritto. Allo stato attuale i casi di tubercolosi notificati sono dieci (due maestre e otto bambini), tutti sottoposti a terapia farmacologica. In tutto sarebbero circa 800 le persone sottoposte al test di Mantoux ma non si esclude di includerne anche altre, per sicurezza, nel gia' ampio gruppo.

La conferma arriva da Gianni Rezza dell'Istituto Superiore di Sanita' andato nella Asl Veneta a verificare la situazione, che assicura, non desta preoccupazione anche per la pronta risposta della Asl. Tutto e' nato per la diagnosi fatta ad un bambino in una classe elementare. I medici hanno intuito che l'origine poteva essere un adulto e a marzo hanno avviato controlli e profilassi. "In questo caso la maestra si e' rivolta ad un medico un po' tardi e per alcuni mesi ha contagiato alcuni bambini'', ha aggiunto Rezza. Il batterio pero' risulta essere fortunatamente appartenere ad un pezzo che risponde bene alla terapia medica e non ci sono preoccupazione per le condizioni coinvolte

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''La meta' dei circa 4.000 casi l'anno in Italia di Tbc sono fra anziani che sono venuti a contatto con la malattia in passato e che si ammalano in eta' avanzata quando il loro sistema immunitario si indebolisce'' ha spiegato, mentre l'altra meta' di verifica fra persone che vengono dall'estero e in particolare da paesi dove l'incidenza della malattia e' alta. La tubercolosi e' causata da un microbatterio che si latentizza nell'organismo, cioe' si addormenta e si risveglia quando il sistema immunitario si indebolisce, in genere in eta' anziana. E' quindi assolutamente normale che la maestra possa essere venuta in contatto con la Tbc decenni prima. "L'incidenza in Italia e' medio-bassa, si puo' stare traquilli" ha aggiunto l'esperto del massimo organismo tecnico scientifico del ministero della Salute. I sintomi sono una febbre che puo' durare molti giorni, una tosse persistente e anche uno strano dimagrimento. Anche il ministro della Salute Giulia Grillo e' intervenuta per garantire che non ci sono motivi di preoccupazione. La situazione "è sotto controllo ed è assolutamente circoscritta".

Il ministro ha spiegato di essere in costante contatto con gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità che si sono recati di persona nella azienda sanitaria veneta per verificare che tutto sia gestito nel migliore dei modi. "Non c'è ragione di preoccupazioni irrazionali, perché tutte le misure di controllo e prevenzione sono state tempestivamente attuate dalla Ulss e monitorate dall'Iss. Dalle analisi è emerso che l'insegnante era entrata in contatto con la malattia molti anni fa ed era rimasta latente nell'organismo.   Ringrazio tutti gli operatori sanitari che hanno messo in atto ogni misura necessaria per fermare il contagio e assicurare la più efficace profilassi. Questa è la forza del nostro Servizio sanitario nazionale, questa è la sanità che dobbiamo difendere e valorizzare". 

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