
Il ministro parla anche di abolizione del ticket per le fasce più deboli e l'ingresso di neo specialisti contro le carenze di medici
Il ministro Grillo torna sull’argomento Intramoenia e liste d’attesa. L’agenda della titolare del dicastero sulla Sanità è fitta d’impegni, ma tra le priorità ci sono le liste d’attesa e l’integrazione con la professione libera all’interno degli ospedali: "Il piano che ho predisposto - sottolinea - contiene una grande novità: se un ospedale o una Asl non sono in grado di garantire una visita o un esame nei tempi previsti, deve impegnarsi ad erogarla in intramoenia, facendo pagare solo il ticket al paziente".
Altro argomento caldo sono i ticket: "Ci sono persone, soprattutto anziani, che arrivano a spendere fino a 300 euro al mese di ticket.
Grillo poi è tornata a parlare della carenza dei medici e della scelta di alcune regioni di richiamare i pensionati. "La priorità è garantire le cure ed è ovvio che si tratta di rimedi tampone. Ora purtroppo non abbiamo abbastanza medici con i titoli: sto lavorando a una riforma che consenta di accelerare l'ingresso dei neospecialisti e aumentare le borse, oltre a trasformare gli anni di specializzazione in formazione-lavoro. Oggi i neolaureati a spasso vanno a lavorare in Germania, Francia e Regno Unito : dobbiamo non farli scappare e garantire loro l'accesso nel pubblico".
Una battuta anche sulla sanità privata: "È un'insidia per il pubblico perché ha regole più flessibili del pubblico e quindi la possibilità di garantire migliori performance, ma il privato non sostituirà mai il pubblico. La cosa più importante è che sia sempre la Regione a decidere su quali specialità affidare al privato". Infine, un commento anche sulle autonomie. "La sanità è già avanti sull'autonomia e quindi va bene così. Ci sono Regioni che hanno minori risorse e capacità economiche di altre: se rimangono ancora più indietro, le disparità aumenteranno e a una maggiore autonomia deve corrispondere un maggiore potere di controllo da parte del ministero. Il Consiglio superiore di sanità si occuperà anche di diseguaglianze tra Regioni".
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Via libera a concorsi riservati e stabilizzazioni per chi ha già lavorato nel Ssn. Nessuna risorsa aggiuntiva prevista.
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Nursing Up: sanità territoriale debole rispetto all’Europa. Senza filtro e presa in carico, PS sovraccarichi e cronicità mal gestita.
Italia più longeva ma con più cronicità: oltre 24 milioni di malati e anni in buona salute fermi a 58. Terzo settore chiede riforme.
Commenti