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Grillo: Intramoenia solo con ticket se l'attesa è eccessiva

Il ministro parla anche di abolizione del ticket per le fasce più deboli e l'ingresso di neo specialisti contro le carenze di medici
Sanità pubblica

Il ministro Grillo torna sull’argomento Intramoenia e liste d’attesa. L’agenda della titolare del dicastero sulla Sanità è fitta d’impegni, ma tra le priorità ci sono le liste d’attesa e l’integrazione con la professione libera all’interno degli ospedali: "Il piano che ho predisposto - sottolinea - contiene una grande novità: se un ospedale o una Asl non sono in grado di garantire una visita o un esame nei tempi previsti, deve impegnarsi ad erogarla in intramoenia, facendo pagare solo il ticket al paziente".

Altro argomento caldo sono i ticket: "Ci sono persone, soprattutto anziani, che arrivano a spendere fino a 300 euro al mese di ticket. Sto lavorando all' abolizione del ticket sui farmaci per le fasce più fragili e a chi ha un reddito basso, a cui non bastano le esenzioni", aggiunge il ministro della Salute Giulia Grillo. Grillo ha risposto anche sul tema del superticket: "E' una tassa odiosa e un problema soprattutto per i malati cronici -ha aggiunto - ho chiesto risorse al governo per poter aiutare le Regioni che non hanno i soldi per toglierla, almeno per le fasce più fragili".

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Grillo poi è tornata a parlare della carenza dei medici e della scelta di alcune regioni di richiamare i pensionati. "La priorità è garantire le cure ed è ovvio che si tratta di rimedi tampone. Ora purtroppo non abbiamo abbastanza medici con i titoli: sto lavorando a una riforma che consenta di accelerare l'ingresso dei neospecialisti e aumentare le borse, oltre a trasformare gli anni di specializzazione in formazione-lavoro. Oggi i neolaureati a spasso vanno a lavorare in Germania, Francia e Regno Unito : dobbiamo non farli scappare e garantire loro l'accesso nel pubblico".

Una battuta anche sulla sanità privata: "È un'insidia per il pubblico perché ha regole più flessibili del pubblico e quindi la possibilità di garantire migliori performance, ma il privato non sostituirà mai il pubblico. La cosa più importante è che sia sempre la Regione a decidere su quali specialità affidare al privato". Infine, un commento anche sulle autonomie. "La sanità è già avanti sull'autonomia e quindi va bene così. Ci sono Regioni che hanno minori risorse e capacità economiche di altre: se rimangono ancora più indietro, le disparità aumenteranno e a una maggiore autonomia deve corrispondere un maggiore potere di controllo da parte del ministero. Il Consiglio superiore di sanità si occuperà anche di diseguaglianze tra Regioni".

Sanità pubblica
Commenti
MS
Massimo Sonego
poche idee ma ben confuse quelle della ministra. Non ha idea di come lavoriamo negli ospedali (del nord) e quali sono le ragioni del disastro. potrà solo peggiorare la situazione
Rispondi
15/04/2019 23:32
MP
Mauro Ponzo
La Ministra dice bene, ma le ASL e gli Ospedali continua a fare orecchie da mercante e la stessa Ministra non dice COME far valere il proprio diritto ad eseguire l'esame in intramoenia pagando solo il ticket. Ho già inviato alla ASL RM6 ben due PEC con richiesta specifica di provvedere alla prenotazione di una colonscopia in intramoenia con ticket a suo carico ovvero di autorizzarmi ad eseguire l'esame a pagamento presso privati, con successivo rimborso integrale ASL (il ReCUP, a febbraio e marzo, non dava disponibilità per tutto il 2019 in tutto il Lazio!), ma non ho ancora ricevuto risposta in merito. Che fare? La ministra non lo dice.
Rispondi
15/04/2019 16:02

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