Grillo: spero che le aziende rispettino il payback
"Le Regioni a causa dei ricorsi presentati negli anni dalle aziende farmaceutiche non hanno ancora potuto godere dei valori del payback degli ultimi 6 anni per erogare servizi ai cittadini"

Redazione DottNet · 09/05/2019 12:15
"Mi auguro che questo accordo venga rispettato: i termini stanno per scadere e spero di non essermi sbagliata sulla lealtà dei nostri interlocutori. Nei prossimi giorni, per non dire ore, lo sapremo con certezza. Sono al corrente che le principali associazioni del settore - Farmindustria e Assogenerici - sono impegnate con i loro associati per attuare quanto previsto dal decreto Semplificazione. Inutile dire che un eventuale mancato rispetto delle norme determinerebbe azioni da parte del Governo utili a conseguire comunque i risultati previsti". A dirlo il ministro della Salute, Giulia Grillo, intervenendo oggi a Roma a un evento Oxfam sull' accesso ai farmaci, parlando dell' accordo sul pregresso payback con le aziende produttrici di medicinali.
Gli uffici dell' Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ha ricordato Grillo, "in queste ultime settimane sono stati assorbiti da un' incombenza che attanaglia il sistema dei farmaci da anni: mi riferisco al 'famigerato' payback. Lo dico perché il tema dello sforamento dei tetti di spesa, e dei conseguenti ripiani a carico delle aziende, è fortemente collegato alla trasparenza dei prezzi e alla sostenibilità del sistema.
close
pubblicità
Infatti, non va dimenticato che,
nell' intento di mantenere in equilibrio i conti della farmaceutica, tale meccanismo è stato introdotto su richiesta delle stesse aziende del settore, in alternativa a un abbassamento dei prezzi dei principi attivi in commercio, per evitare un effetto di riduzione a catena dei prezzi anche negli altri Paesi". "Ebbene, le Regioni, per via dei ricorsi presentati negli anni dalle aziende farmaceutiche - ha aggiunto il ministro - non hanno ancora potuto godere
dei valori del payback degli ultimi 6 anni per erogare servizi ai cittadini. Si tratta di una cifra che per gli anni che vanno dal 2013 al 2017 supera i 2,3 miliardi di euro. Mi auguro davvero con tutto il cuore che questo problema venga superato anche grazie alle norme che il nostro Governo ha previsto in questi mesi. Come detto, in ballo ci sono servizi ai cittadini, oltre che gli equilibri di bilancio di praticamente tutte le regioni senza distinzione tra Nord e Sud".