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I vaccini sono ritenuti sicuri dal 76% degli italiani

Sanità pubblica Redazione DottNet | 20/06/2019 17:36

Indagine di Wellcome Trust, ma sull'efficacia è concorde l'84%

L'Organizzazione Mondiale della Sanità elenca l'esitazione verso i vaccini come una delle prime 10 minacce alla salute globale: nonostante questo e nonostante il fatto che gli esperti avvertano che la diffidenza verso le vaccinazioni può significare un passo indietro nella lotta contro le malattie infettive mortali prevenibili, un'analisi di Wellcome Trust riportata dalla Bbc, che include le risposte di oltre 140.000 persone in più di 140 paesi, suggerisce che fiducia è bassa in alcuni paesi, anche Europei. Italia e Francia, ad esempio, si collocano al di sotto della media globale dell'indagine, secondo cui alla domanda se i vaccini siano sicuri il 79% concorda "un pò" o "fortemente". Il 76% delle persone intervistate in Italia risponde infatti che i vaccini sono sicuri (l'84% che sono efficaci, in linea col dato generale e maggiore di quello dell'Europa del Sud) mentre il 14% non è d'accordo.

Il 10 percento non è né in accordo ne' in disaccordo.

Il 93% dei bambini nel nostro Paese secondo quanto riferiscono i genitori risultano vaccinati contro una o più malattie. In Francia - un paese tra quelli europei che stanno vivendo focolai di morbillo - una persona su tre secondo l'indagine non è d'accordo sul fatto che i vaccini siano sicuri. La percentuale più alta di qualsiasi paese del mondo. In Francia è stato registrato anche più dissenso sul fatto che i vaccini fossero efficaci, al 19%, e ad essere in disaccordo sul fatto che i vaccini siano importanti per i bambini sono il 10%.  In Ucraina, che ha registrato il maggior numero di casi di morbillo in Europa l'anno scorso (53.218), solo il 50% delle persone concorda che i vaccini siano efficaci. Questa percentuale è del 46% in Bielorussia e del 62% in Russia.La maggior parte delle persone nelle aree a basso reddito concorda invece che i vaccini siano sicuri. Il numero più alto è stato registrato in Asia meridionale, seguita dall'Africa orientale.
 

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In Bangladesh e il Ruanda vi è accordo quasi totale sulla sicurezza e l'efficacia dei vaccini.

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