
Studio italiano: le proprietà grazie a un principio attivo dal sapore pungente
La rucola aiuta a combattere l'ipertensione e le malattie cardiovascolari grazie a un principio attivo in grado di abbassare la pressione arteriosa che conferisce a questa insalata proprio il suo caratteristico sapore pungente. Lo ha scoperto un team di farmacologi dell'università di Pisa guidato da Vincenzo Calderone che ha condotto lo studio in collaborazione con le università di Firenze e Federico II di Napoli insieme al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia (Crea) di Bologna. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul British Journal of Pharmacology, la rivista farmacologico più prestigiosa a livello internazionale, e hanno dimostrato le proprietà vasorilascianti e anti-ipertensive dell'isotiocianato Erucina, un principio attivo prodotto dalla pianta come meccanismo di difesa e che conferisce alla rucola proprio il suo caratteristico sapore e odore pungente.
"Le foglie di rucola tagliate o masticate - spiega la ricercatrice Alma Martelli – fanno sì che i glucosinolati e l'enzima mirosinasi entrino in contatto generando l'isotiocianato Erucina, che per l'uomo è un principio attivo naturale in grado di rilassare la muscolatura dei vasi e di abbassare la pressione arteriosa attraverso il rilascio di un gastrasmettitore, il solfuro d'idrogeno".
fonte: British Journal of Pharmacology
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Dai carboidrati “nemici” ai prodotti light, fino al limone al mattino: VediamociChiara fa il punto sui luoghi comuni più diffusi con il supporto di una nutrizionista.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
Secondo SINPIA e FNOPo i disturbi del comportamento alimentare sono in aumento tra adolescenti e giovani donne. In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono.
Commenti