
Lo stop nei prossimi decenni. Nei paesi ad alta copertura già crollate le infezioni
La sempre maggiore diffusione del vaccino contro il Papilloma virus (Hpv) potrebbe portare all'eliminazione dei tumori della cervice uterina nel giro di pochi decenni, almeno nei Paesi ricchi. E' quanto emerge dalla revisione degli studi finora condotti sul tema pubblicata dalla rivista The Lancet. Dall'analisi risulta infatti che nei Paesi in cui c'è una copertura vaccinale alta si è visto un crollo delle lesioni precancerose. I ricercatori canadesi della Laval University hanno rielaborato i dati di 65 studi, per oltre 60 milioni di persone vaccinate, dimostrando che la vaccinazione contro l'Hpv ha ridotto le infezioni nelle ragazze tra 15 e 19 anni dell'83%, mentre in quelle da 20 a 24 anni del 66%. Nei Paesi con un'alta copertura in entrambi i sessi c'è stato un declino delle lesioni genitali dell'88% tra le ragazze e dell'86% tra i ragazzi.
Per quanto riguarda le lesioni precancerose, quelle che hanno la probabilità più alta di portare al tumore, il calo è del 51% nella coorte più giovane.
fonte: The Lancet
Allarme su adolescenti e gravidanza: richiami non completati e immunizzazione materna ancora poco diffusa. In Europa tornano a crescere pertosse e morbillo
Secondo Vaccines Europe il 41% dei vaccini in pipeline è destinato a malattie senza protezione. Farmindustria richiama il ruolo della prevenzione come investimento per il SSN
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Una panoramica generale delle sfide e dell'impegno del Ministero della salute. Diegnare la nuova sanità tra necessità emergenti e vincoli di spesa.
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
Commenti