Allo studio le prime linee guida su diabete autoimmune latente

Diabetologia | Redazione DottNet | 09/07/2019 15:13

E' una lenta evoluzione verso l' insulino-dipendenza, che colpisce tra il 5-12 per cento dei pazienti inizialmente diagnosticati come diabetici di tipo 2

 Una patologia complessa e articolata, molto eterogenea e quindi difficile da riconoscere, troppo spesso non curata adeguatamente con conseguenze significative per il paziente e per la sua qualita' di vita. E' il Lada (Latent Autoimmune Diabetes in Adults), una forma di diabete autoimmune dell' adulto a lenta evoluzione verso l' insulino-dipendenza, che colpisce tra il 5-12 per cento dei pazienti inizialmente diagnosticati come diabetici di tipo 2. Questa condizione e' piu' eterogenea rispetto al diabete autoimmune giovanile e condivide caratteristiche cliniche e metaboliche sia con il diabete di tipo 2 sia con quello di tipo 1.

I pazienti affetti da Lada ricevono quindi spesso un' errata diagnosi di diabete di tipo 2 e vengono indirizzati a un percorso terapeutico non corretto che include una dieta alimentare specifica, attivita' fisica e un trattamento con ipoglicemizzanti orali, che pero' nel lungo periodo non risultano efficaci. Al contrario, nell' arco di 2-6 anni il controllo metabolico del diabete risulta non ottimale portando ad un deterioramento della funzione beta-cellulare e alla necessita' di introdurre la terapia insulinica.   "Gli aspetti epidemiologici, genetici e fisiopatologici di questo tipo di diabete non sono completamente chiariti: il problema principale del Lada e' rappresentato dall' assenza di un algoritmo diagnostico terapeutico standardizzato e dalla mancanza di linee guida specifiche che ne definiscano il management ed il gold standard terapeutico", commenta Paolo Pozzilli, professore ordinario di Endocrinologia e Diabetologia presso l' Universita' Campus Bio-Medico di Roma.

"Un approccio personalizzato alla terapia e' necessario per ottenere un controllo metabolico ottimale e ridurre il rischio di complicanze del diabete a lungo termine", aggiunge. E' seguendo questa direzione che e' stato discusso il primo documento di consenso per il trattamento del diabete autoimmune latente negli adulti in un incontro realizzato con i massimi esperti di quest' area terapeutica, grazie alla collaborazione e al supporto incondizionato di AstraZeneca Italia che ha deciso di sostenere il lavoro degli specialisti al di la' del proprio ambito di ricerca e cura di riferimento. "E' un segnale importante - prosegue Pozzilli - che speriamo ci consenta di poter rispondere presto alle necessita' di cura dei pazienti affetti da Lada".

L' Universita' Campus Bio-Medico di Roma ha infatti ospitato 7 tra i maggiori esperti mondiali sulla diagnosi e terapia del Lada che hanno lavorato alla stesura delle prime linee guida internazionali per il trattamento di questa patologia. L' obiettivo e' quello di fornire un miglioramento delle attuali conoscenze sul Lada, focalizzandone le reali lacune nella diagnosi e nella gestione e approfondendo i nuovi approcci terapeutici e le prospettive future per un trattamento sempre piu' personalizzato che tenga conto del fenotipo della malattia, delle condizioni del paziente e del rischio cardiovascolare.

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