
"Insediato il tavolo per l'Osservatorio, ho chiesto tempi certi"
Per migliorare la situazione delle liste d'attesa "abbiamo stanziato nella legge di bilancio 2019 350 milioni di euro per il triennio 2019-21. Risorse a cui abbiamo aggiunto ulteriori 50 milioni, e presto invierò alla Conferenza Stato regioni la proposta di riparto": lo ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, nell'audizione di fronte alle Commissioni congiunte Affari Sociali della Camera e Sanità del Senato. "Questi 400 milioni - ha precisato - saranno utilizzati dalle Regioni per migliorare le infrastrutture digitali dei Cup e degli altri servizi connessi al funzionamento delle liste d'attesa.
Oltre ad affiancare le Regioni nell'implementazione del Piano, ha proseguito il ministro, l'Osservatorio "provvederà a monitorare l'andamento degli interventi previsti oltre che a rilevare le criticità". Nella prima riunione, a cui ho partecipato, ha concluso Grillo, "ho chiesto al tavolo di procedere con tempi certi, adottando un cronoprogramma con scadenze definite".Oltre ad affiancare le Regioni nell'implementazione del Piano, ha proseguito il ministro, l'Osservatorio "provvederà a monitorare l'andamento degli interventi previsti oltre che a rilevare le criticità". Nella prima riunione, a cui ho partecipato, ha concluso Grillo, "ho chiesto al tavolo di procedere con tempi certi, adottando un cronoprogramma con scadenze definite".
Da Aiop e Regione nuova difesa dell’integrazione tra pubblico e privato come punto di forza del modello lombardo. Ma tra finanziamenti pubblici, accreditamenti e gestione delle criticità, resta aperto il tema della governance reale del sistema
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Nel 2023 il drastico calo dei decessi per Covid ha riportato malattie cardiovascolari e tumori ai primi posti tra le cause di morte. Un quadro che smentisce le narrazioni su presunte “epidemie” post-vaccinali
La protesta della Fimmg contro la riforma Schillaci riporta al centro il ruolo del medico di fiducia. Ma il dibattito investe anche fascicolo sanitario elettronico, organizzazione territoriale e digitalizzazione della presa in carico
Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”
Commenti