|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Da asma a infarto, il caldo aumenta la mortalità del 20%

Possibili anche crampi e svenimenti, Piano Prevenzione Ministero
Medicina Interna

Da quelle del respiro a quelle del cuore, il calore estremo peggiora i sintomi di diverse malattie e aumenta in media del 20% la mortalità per ogni tipo di causa. A mettere in guardia è il Ministero della Salute, che ha pubblicato il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione degli effetti del caldo sulla salute.    Le elevate temperature aumentano la disidratazione e la dilatazione dei vasi sanguigni, con una serie di conseguenze su tutto il corpo. In persone sane, ricorda il documento, "il caldo può aumentare il rischio di patologie cerebrovascolari e trombosi attraverso un aumento della viscosità del sangue e delle piastrine". In chi soffre di scompenso cardiaco e tachicardia può aumentare il rischio di ipotensione e alterare lo squilibrio-elettrolitico. Inoltre, si legge, "attiva meccanismi di natura infiammatoria e riduce le difese immunitarie locali, aumentando il rischio di infezioni respiratorie".

pubblicità

Respirare aria calda e umida può provocare, poi, "broncocostrizione in pazienti con asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)". Tutto questo si traduce "in incrementi di mortalità, ricoveri, accessi in pronto soccorso". Anziani, bimbi, donne in gravidanza e persone con deficit cognitivi, sono le persone più in pericolo. A questi si aggiungono tutti coloro che soffrono di malattie croniche. Il caldo infatti aumenta del +35% di mortalità per malattie respiratorie, del +15% quella per ischemia cardiaca, del +22% per malattie respiratorie croniche, del +20% per ictus e del +25% per malattie del sistema circolatorio. Oltre ad aggravare patologie già esistenti, l'afa provoca disturbi specifici come crampi, edema, eruzioni cutanee, colpi di calore.

Medicina Interna
Commenti

I Correlati

Caldo e inquinamento, il Ministero aggiorna le linee di prevenzione: più centrale il ruolo dei medici di famiglia
Istituzioni
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Farmacomicrobiomica, il microbiota intestinale entra nell’era della medicina personalizzata
Medicina Interna
Farmacomicrobiomica, il microbiota intestinale entra nell’era della medicina personalizzata
Le comunità microbiche che popolano l’intestino influenzano l’efficacia e la sicurezza dei farmaci. Una revisione internazionale evidenzia il potenziale della farmacomicrobiomica per rendere le terapie sempre più mirate e personalizzate.
Terapie semintensive nei reparti di medicina interna: Simi e Fadoi chiedono una riforma dopo 38 anni di norme ferme
Medicina Interna
Terapie semintensive nei reparti di medicina interna: Simi e Fadoi chiedono una riforma dopo 38 anni di norme ferme
Le società scientifiche portano ad Agenas e al Ministero della Salute un dossier: il 60% dei pazienti ha un'intensità di cura medio alta, ma i decreti li classificano ancora come "a bassa complessità"
Malattie epatiche, un’emergenza ancora sottovalutata
Medicina Interna
Malattie epatiche, un’emergenza ancora sottovalutata
Un editoriale su The Lancet riporta al centro le patologie del fegato. Giannini (SIGE): “Serve un cambio di strategia nelle politiche sanitarie”
Ipertensione, soglie sempre più basse: “Così aumentano incertezza e pressione sul sistema”
Medicina Interna
Ipertensione, soglie sempre più basse: “Così aumentano incertezza e pressione sul sistema”
Uno studio dell’Università di Bologna evidenzia come il progressivo abbassamento dei valori e le differenze tra linee guida possano influenzare percezione dei pazienti, scelte cliniche e ricorso alle cure

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.