
L'Associazione diffida l'editore: l' 'Omeopatia è riconosciuta e tutelata'. Burioni: Il contratto che ho firmato con Rizzoli riporta un titolo completamente diverso
Omeoimprese diffida la casa editrice Rizzoli ad utilizzare per il prossimo libro del virologo Roberto Burioni il titolo: "Omeopatia. La grande truffa". "Come è noto - si legge nella diffida - l'omeopatia è una disciplina medica riconosciuta e tutelata nell'ordinamento nazionale". "Posto ciò, non può non rilevarsi la natura inequivocabilmente diffamatoria del titolo del testo in via di pubblicazione, la cui diffusione sarebbe senz'altro idonea a produrre grave danno all'intero comparto dell'omeopatia". "Si diffidano pertanto - continua la lettera - i soggetti dal procedere alla pubblicazione dello scritto in questione con il predetto titolo, invitandoli a porre in essere ogni azione necessaria e opportuna affinché sia modificato il titolo in senso non diffamatorio ed inoltre siano adeguati i contenuti dell'opera, ove anch'essi denigratori".
"L'associazione che raggruppa le imprese che producono i preparati omeopatici (Omeoimprese) fiuta - molto giustamente - una brutta aria per gli omeopati in previsione dell'uscita del mio libro e diffida Rizzoli dal pubblicarlo perché il titolo non gli piace. Peccato però che il titolo per il quale si arrabbiano - così come il principio attivo nei preparati omeopatici - non esiste". Lo scrive in un post su Facebook Roberto Burioni, facendo riferimento alla diffida inviata alla Casa editrice Rizzoli dall'utilizzare per il suo libro di prossima uscita il titolo "Omeopatia. La grande truffa". "Infatti - continua Burioni su Fb - il contratto che io ho firmato con Rizzoli riporta un titolo completamente diverso. Insomma, Omeoimprese ha diluito, agitato, succusso e potenziato una balla gigantesca: il titolo del mio prossimo libro è "Omeopatia, la grande illusione". E ancora: "Concludendo, il libro non è ancora uscito e già gli omeopati hanno preso un terribile granchio e rimediato una pessima figura. Se questo è stato l'effetto del titolo, figuriamoci cosa accadrà quando leggeranno tutto il resto. Ho la sensazione che ci divertiremo molto. La verità, senza alcuna diluizione. Mi spiace per loro, ma è quello che li aspetta".
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