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Proteina Ccrl2 nuovo possibile marcatore del tumore al polmone

La prospettiva si apre grazie a una ricerca italiana guidata dall' università degli Studi di Brescia e dall' Irccs Humanitas di Rozzano
Oncologia

 Misurare i livelli di una proteina per prevedere il destino dei pazienti colpiti da un tumore al polmone. E' la prospettiva che si apre grazie a una ricerca italiana guidata dall' università degli Studi di Brescia e dall' Irccs Humanitas di Rozzano (Milano), sostenuta da Fondazione Airc-Associazione italiana per la ricerca contro il cancro e pubblicata su 'Cancer Immunology Research', rivista dell' American Association for Cancer Research che alla scoperta dedicherà la copertina di novembre. La proteina protagonista del lavoro si chiama Ccrl2 ed è in grado di attivare una risposta immunitaria protettiva contro i tumori polmonari. Ma nei pazienti colpiti dalla neoplasia risulta meno espressa, candidandosi così a "nuovo possibile marcatore prognostico del tumore".

La proteina Ccrl2 è presente sulla superficie di svariati tipi di cellule, spiegano da Humanitas e UniBs: alcune appartengono al sistema immunitario, altre sono cellule 'di barriera' come quelle endoteliali ed epiteliali. Nel polmone, in particolare, Ccrl2 viene espressa dall' endotelio vascolare, dove ha il compito di 'catturare' un fattore chemotattico essenziale per il richiamo delle cellule Natural killer (Nk), 'soldati immunitari' capaci di uccidere le cellule tumorali. "Gli studi condotti - riassume una nota - sostengono l' ipotesi che Ccrl2 abbia un ruolo importante nelle risposte immunitarie protettive antitumorali, e aprono la strada a future ricerche che mirino a comprendere se questa proteina possa rappresentare un nuovo marcatore prognostico tumorale".

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"Nel corso del nostro studio - afferma Silvano Sozzani, docente dell' università degli Studi di Brescia e principale autore dell' articolo - abbiamo analizzato informazioni provenienti da banche dati dei National Institutes of Health" americani, "di campioni ottenuti da pazienti affetti da adenocarcinoma polmonare, e abbiamo utilizzato cellule e modelli sperimentali con cui simulare aspetti della malattia. Questo ci ha permesso di identificare le cellule Nk come 'sentinelle' essenziali nei confronti dei tumori polmonari e di associare i livelli di espressione di Ccrl2 con l' aggressività della crescita tumorale. In particolare, abbiamo potuto evidenziare che nei tessuti tumorali il cancro tende a inattivare la trascrizione di questo gene", quello cioè che codifica per la proteina Ccrl2, "con il risultato di ostacolare le risposte immunitarie dell' ospite dirette a contrastare la crescita tumorale".

La ricerca è stata condotta insieme ad Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University. "I risultati che abbiamo raggiunto - sottolinea l' immunologo - dimostrano che questa proteina riveste un ruolo cruciale nel modellare una risposta immunitaria contro il tumore polmonare. Per questa funzione, Ccrl2 si candida a essere un nuovo marcatore prognostico del tumore". 

fonte: 'Cancer Immunology Research'

Oncologia
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