
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un passo avanti sul fronte della telemedicina applicata all’oncologia. La Camera dei Deputati ha approvato un emendamento al decreto legge Pnrr che introduce servizi di telemonitoraggio e teleconsulto per i pazienti oncologici e onco-ematologici, estendendo strumenti già previsti per la gestione delle patologie croniche.
La misura, a prima firma di Vanessa Cattoi, deputata e coordinatrice alla Camera dell’Intergruppo parlamentare "Insieme per un impegno contro il cancro", nasce su impulso del gruppo "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere", rete che riunisce 47 associazioni di pazienti attive in ambito oncologico e onco-ematologico.
Telemedicina in oncologia: cosa cambia
Nel concreto, l’emendamento stabilisce che, nelle province in cui il Pnrr ha già finanziato servizi di telemedicina per i pazienti cronici, le Regioni dovranno attivare anche il telemonitoraggio e il teleconsulto dedicati ai pazienti oncologici.
"Grazie a questo emendamento, nelle province dove il Pnrr ha già finanziato i servizi di telemedicina le Regioni dovranno attivare anche il telemonitoraggio e il teleconsulto dedicati ai pazienti oncologici", spiega Cattoi, sottolineando come l’obiettivo sia "evitare viaggi frequenti e stressanti, specie per chi risiede lontano dai grandi ospedali e in territori montani".
"L’assistenza sarà più tempestiva e migliorerà la qualità di vita di pazienti e familiari. Si tratta di un passo concreto che offre supporto a chi ne ha più bisogno", aggiunge.
Il ruolo delle associazioni: "più tempestività e meno disagi"
L’iniziativa è stata sostenuta anche dalle associazioni dei pazienti, che da tempo chiedono un rafforzamento degli strumenti di presa in carico a distanza.
"L’approvazione di questo emendamento rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei cittadini che convivono con un tumore", afferma Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV e coordinatrice del progetto "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere".
"Il servizio di telemonitoraggio e teleconsulto non potrà che facilitare e rendere più tempestive le cure, il dialogo con i clinici ed evitare inutili disagi ai pazienti, riducendo per tutti l’aggravio dei costi sanitari".
Mancuso sottolinea anche il percorso che ha portato al risultato: "Rappresenta un riconoscimento del lavoro che impegna il Gruppo da anni in stretta collaborazione con i rappresentanti dell’Intergruppo parlamentare alla Camera".
Un tassello della riorganizzazione territoriale prevista dal Pnrr
L’intervento si inserisce nel quadro più ampio del Pnrr, che individua nella telemedicina uno degli strumenti per rafforzare l’assistenza territoriale e migliorare la continuità delle cure.
La logica è quella di integrare i percorsi ospedalieri con strumenti digitali che consentano un monitoraggio più costante e una gestione più flessibile dei pazienti, soprattutto nelle fasi di follow-up o nelle condizioni di maggiore fragilità.
Secondo la prima firmataria, la misura potrà contribuire anche a ridurre le liste d’attesa e a contenere i costi indiretti legati agli spostamenti e alle prestazioni non necessarie.
Iter parlamentare ancora aperto
Dopo il via libera della Camera, il provvedimento dovrà ora passare al Senato per l’approvazione definitiva: "Attendiamo ora il passaggio in Senato, auspicando che i tempi siano brevi e gli esiti positivi", conclude Mancuso.
Solo dopo il completamento dell’iter parlamentare le Regioni potranno procedere all’attivazione operativa dei servizi.
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