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Comunicazione sanitaria e fake news: FERPI presenta al Senato un Manifesto per la salute responsabile

Sanità Digitale Annalucia Migliozzi | 08/05/2026 12:20

Contrastare la disinformazione sanitaria, rafforzare la fiducia dei cittadini e promuovere una comunicazione scientifica basata su evidenze verificabili. Sono questi gli obiettivi del nuovo Manifesto per la comunicazione responsabile nelle Scienze della Vita che sarà presentato il 27 maggio al Senato della Repubblica dal Gruppo Scienze della Vita di FERPI.

L’iniziativa, promossa su impulso della senatrice Daniela Sbrollini, riunirà istituzioni, comunità scientifica, professionisti della comunicazione, industria e terzo settore per discutere il ruolo strategico dell’informazione sanitaria nell’era dell’intelligenza artificiale e delle fake news.

Comunicazione sanitaria: perché serve un nuovo Manifesto

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Il documento nasce in un momento in cui innovazione digitale, social media e strumenti di intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente il modo in cui i cittadini accedono alle informazioni sulla salute.

Secondo FERPI, diventa sempre più urgente promuovere una comunicazione sanitaria:

  • etica e trasparente;
  • accessibile a tutti;
  • fondata su dati scientifici verificabili;
  • capace di contrastare fake news e disinformazione.

L’obiettivo è rafforzare il ruolo della comunicazione come strumento centrale di salute pubblica, soprattutto in ambiti come prevenzione, aderenza terapeutica e corretta informazione medico-scientifica.

Fake news sanitarie e disinformazione: una sfida crescente

Uno dei punti chiave del Manifesto riguarda il contrasto alle fake news in sanità, considerate una minaccia concreta per la salute pubblica e per il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario.

Il progetto punta a favorire un dialogo stabile tra:

  • istituzioni sanitarie;
  • comunità scientifica;
  • associazioni dei cittadini;
  • giornalisti;
  • professionisti della comunicazione.

Tra gli obiettivi indicati:

  • migliorare la qualità delle fonti;
  • sostenere l’accesso equo alle informazioni sanitarie;
  • promuovere la formazione continua dei professionisti;
  • sviluppare linguaggi più chiari ed efficaci per raggiungere tutte le fasce della popolazione.

Salute e comunicazione: “La fiducia è parte della cura”

Secondo il Gruppo Scienze della Vita FERPI, la comunicazione non può più essere considerata un elemento secondario del sistema sanitario.

La comunicazione non è un elemento accessorio del sistema salute, ma una sua infrastruttura fondamentale”, afferma Alex Dell’Era del Gruppo Scienze della Vita FERPI.

In un contesto di crescente complessità informativa, è fondamentale contrastare le narrazioni distorte e riaffermare il valore delle evidenze scientifiche”.

Anche Chiara Gnocchi, del Gruppo Scienze della Vita FERPI, sottolinea il valore pubblico dell’informazione sanitaria:

La qualità della comunicazione incide direttamente sulla possibilità per i cittadini di compiere scelte consapevoli nei propri percorsi di cura”.

Comunicazione scientifica e intelligenza artificiale: opportunità e rischi

L’incontro al Senato affronterà anche il rapporto tra salute, tecnologie digitali e intelligenza artificiale.

Se da un lato IA e innovazione possono migliorare l’accesso alle informazioni e la diffusione della cultura sanitaria, dall’altro aumentano i rischi legati a:

  • contenuti non verificati;
  • manipolazione delle informazioni;
  • diffusione rapida di notizie false;
  • sovraccarico informativo.

Per questo il Manifesto propone un ecosistema della comunicazione basato sulla fiducia, sulla responsabilità professionale e sulla collaborazione multidisciplinare.

L’evento al Senato con istituzioni e società scientifiche

La presentazione ufficiale del Manifesto FERPI sulla comunicazione responsabile nella salute si terrà il 27 maggio presso la Sala ISMA del Senato della Repubblica.

Parteciperanno rappresentanti di:

  • Ministero della Salute;
  • comunità scientifica;
  • associazioni civiche;
  • Ordine dei Giornalisti;
  • Confindustria Dispositivi Medici;
  • FISM;
  • Istituto Piepoli.

L’obiettivo condiviso è costruire una cultura della comunicazione sanitaria più autorevole, trasparente e vicina ai cittadini, in un momento storico in cui la qualità dell’informazione è sempre più centrale per la tutela della salute pubblica.

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