
La sanità digitale entra sempre più nella quotidianità degli italiani. Nel primo trimestre del 2026 cresce il ricorso alle prenotazioni online di visite specialistiche, con una domanda orientata alla prevenzione e alla facilità di accesso ai servizi.
A evidenziarlo è un’analisi condotta da iDoctors su un campione di circa 30.000 utenti.
Le specialità più richieste
Le prenotazioni online si concentrano soprattutto su alcune aree chiave della medicina specialistica:
Un dato che riflette sia bisogni legati al benessere quotidiano sia la necessità di controlli più approfonditi.
Differenze di genere
Dall’analisi emerge una leggera prevalenza femminile nell’utilizzo dei servizi digitali:
Le preferenze variano anche per tipo di visita:
In entrambi i casi, dermatologia e otorinolaringoiatria restano tra le scelte più frequenti, segno di una crescente attenzione alla prevenzione.
Età: la fascia 56-65 guida la domanda
L’utilizzo della piattaforma è trasversale, ma con alcune differenze:
Seguono:
Il dato evidenzia come la sanità digitale non sia più limitata ai giovani, ma coinvolga tutte le fasce d’età.
Geografia delle prenotazioni
Dal punto di vista territoriale, le prenotazioni si concentrano soprattutto nelle grandi regioni:
Una distribuzione che riflette sia la densità abitativa sia la maggiore diffusione dei servizi digitali nelle aree urbane.
Un cambiamento strutturale
Secondo i co-founder Paola Conti e Pierluigi De Vittorio, i dati confermano una trasformazione ormai strutturale:
“La sanità digitale è entrata nella quotidianità degli italiani. Il nostro obiettivo è rendere l’accesso alle cure sempre più semplice, immediato e trasparente.”
Con oltre 900.000 utenti registrati, 12.000 specialisti e più di 500 centri partner, iDoctors continua a espandere la propria rete, contribuendo alla trasformazione digitale del sistema sanitario.
Verso una sanità più accessibile
L’aumento delle prenotazioni online segnala un cambiamento nelle abitudini dei cittadini, sempre più orientati verso soluzioni rapide e accessibili.
La digitalizzazione, in questo contesto, non rappresenta solo un’innovazione tecnologica, ma uno strumento concreto per migliorare l’accesso alle cure e promuovere una maggiore cultura della prevenzione.
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