
Per quanto riguarda medici e odontoiatri, la sospensione può riguardare i contributi Inps (si pensi alle Asl ed agli ospedali collocati territorialmente nei Comuni interessati dal ciclone Harry con riferimento ai versamenti che riguardano il personale sanitario), ma gli effetti sono importanti anche sul versante Enpam.
Per questi soggetti, il nuovo termine per pagare il bollettino PagoPa di Quota A, con scadenza in un’unica soluzione al 30 aprile 2026, prevista per coloro che non hanno attivato la domiciliazione bancaria, è infatti diventato il 31 ottobre 2026. Il bollettino con la nuova scadenza, per i medici automaticamente individuati dall’ENPAM, è già disponibile nell’area riservata. Quindi essi, per togliersi anticipatamente questa incombenza, possono decidere anche di saldare subito quanto dovuto.
Per i contribuenti che utilizzano PagoPA è stata predisposta una specifica campagna informativa, con la quale è stata comunicata la sospensione dei termini di pagamento e la disponibilità, nell’area riservata, dei nuovi avvisi di pagamento con scadenza al 31 ottobre. Nella medesima area è stato inoltre pubblicato un avviso volto a segnalare il rinvio della scadenza.
Per coloro che hanno l’addebito in conto corrente, la Quota A 2026 sarà invece prelevata con le seguenti scadenze:
In sostanza, anche in questi casi, il pagamento di aprile è stato spostato a ottobre ed è stata prevista una campagna informativa a mezzo e-mail. È stata pure calendarizzata un’ulteriore comunicazione di pro-memoria per tutti gli interessati all’inizio del mese di ottobre, per ricordare la scadenza.
Per effetto del medesimo decreto, sono inoltre sospese la quarta rata bimestrale e la settima rata mensile del contributo dovuto alla Quota B per l’anno d’imposta 2024 (circa 5.400 posizioni) originariamente in scadenza il 30 aprile 2026, e rinviate anch’esse al 31 ottobre 2026. Inoltre, sono rinviate alla medesima data le rate con scadenza 30 aprile relative ai provvedimenti di regolarizzazione contributiva, quelli cioè che riguardano i contribuenti inadempienti (2.137 posizioni).
Anche tutte queste platee sono state informate tramite specifiche campagne e-mail.
Va sempre ricordato che i medici e i dentisti colpiti da calamità naturali possono ricevere aiuti economici dall’ENPAM per i danni subiti, sia agli immobili (come casa o studio) sia ai beni mobili (auto, computer, attrezzature). Anche chi paga solo la Quota A può fare richiesta di rimborso, che può superare i 20.000 euro. Per chi versa anche la Quota B, l’importo aumenta di circa 6.000 euro.
Chi lavora esclusivamente come libero professionista e non può svolgere l’attività a causa dei danni può ottenere un sostegno economico: circa 100 euro al giorno oppure circa 2.900 euro al mese.
Infine, l’ENPAM può coprire fino al 75% degli interessi sui mutui accesi per riparare o ricostruire casa o studio, con un contributo che può arrivare a circa 11.000 euro l’anno.
I moduli per le domande, completi delle istruzioni, sono reperibili nell’area pubblica del sito della Fondazione.




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