
L'obiettivo è verificare la possibilità di utilizzare un pre-trattamento farmacologico oppure un trattamento basato sull' applicazione di radiazione focalizzata sulla lesione target che aumenti la permeabilità dei vasi e di conseguenza migliori l' ac
L'obiettivo è verificare la possibilità di utilizzare un pre-trattamento farmacologico oppure un trattamento basato sull' applicazione di radiazione focalizzata sulla lesione target che aumenti la permeabilità dei vasi e di conseguenza migliori l' accumulo selettivo nelle zone malate
Lo studio e lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche combinate volte ad aumentare selettivamente nel tessuto malato la quantità di farmaci antitumorali, modificando opportunamente lo stato fisiologico della parte interessata dal tumore prima della somministrazione dell' agente terapeutico. E' l' obiettivo del progetto Cathena - Cancer THErapy by Nanomedicine, che punta a verificare, a livello preclinico, la possibilità di utilizzare un pre-trattamento farmacologico oppure un trattamento basato sull' applicazione di radiazione focalizzata sulla lesione target che aumenti la permeabilità dei vasi e di conseguenza migliori l' accumulo selettivo nelle zone affette da patologia oncologica. Ad oggi la lotta contro i tumori, seconda causa di morte dopo le patologie cardio-vascolari, rimane uno delle maggiori tematiche da affrontare a livello mondiale.
Le terapie farmacologiche avanzate attualmente più utilizzate sono basate su anticorpi diretti verso specifici bersagli biomolecolari. Recentemente sono stati immessi sul mercato farmaci basati su sistemi nanodimensionali più comunemente noti con il termine nanomedicine.
Cathena sarà presentato al Meet in Italy for Life Sciences, l' evento italiano che rappresenta il principale momento di incontro e networking tra tutti i soggetti interessati ai temi delle Scienze della Vita, in programma a Trieste dal 16 al 18 ottobre. Il progetto vede una partnership pubblico-privata di alto profilo: Bracco Imaging (capofila), Ape Research Srl, Università degli Studi di Trieste e Centro di riferimento oncologico di Aviano (Cro), con il coordinamento scientifico di Area Science Park. Cathena ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Uno studio pubblicato su JCO Precision Oncology analizza l’impatto dei profili molecolari nella definizione di strategie terapeutiche più mirate nei pazienti oncologici.
Uno studio pubblicato su JCO Precision Oncology esplora il valore della metilazione epigenetica di BRCA1 rilevata nel sangue come possibile strumento per identificare precocemente individui a rischio di tumore.
Un’analisi pubblicata su JCO Oncology Advances evidenzia come la stratificazione personalizzata del rischio possa rendere più efficaci e sostenibili le strategie di diagnosi precoce.
Un’analisi pubblicata su Journal of Oncology Practice evidenzia il ruolo crescente di strumenti avanzati e approcci strutturati nel supporto alle decisioni cliniche in oncologia
Commenti