
Sono state decise da esperti di tutto il mondo
Nata a Pisa, con 150 'regole', la 'Carta' dei trapianti di pancreas che riassume linee operative di esecuzione approvate da esperti di tutto il mondo durante la prima Consensus Conference dedicata al tema. Alle discussioni, e alle conseguenti deliberazioni, hanno partecipato esperti provenienti da 18 nazioni che rappresentano tutti i maggiori centri di trapianto. E' quanto spiega l'università di Pisa che ha promosso l'evento. Nei mesi precedenti alla Consensus, spiega l'ateneo, "la letteratura scientifica era stata analizzata da 16 ricercatori internazionali che hanno selezionato oltre 100.000 articoli estraendone le informazioni necessarie a rispondere ai quesiti clinici e formulare le proposte di raccomandazioni".
Un lavoro mai fatto prima, si commenta dall'ateneo di Pisa, nella storia ultracinquantennale dei trapianti di pancreas. "Le deliberazioni raggiunte dagli esperti per determinare la Carta di Pisa sui trapianti di pancreas - si spiega dall'università - sono state poi validate da una commissione esterna per garantire ulteriormente l'oggettività sia delle deliberazioni che della loro compliance coi più alti principi scientifici ed etici che regolano la pratica medica". Inoltre, considerata la natura 'regolatoria' dell'evento in cui è stata approvata la Carta, conclude il chirurgo Ugo Boggi, presidente del comitato promotore del convegno, "la mancanza di finanziamenti da parte di entità commerciali risulta di fondamentale importanza per garantire la totale imparzialità delle deliberazioni raggiunte".
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