
Venticinque associazioni di pazienti unite "in difesa del diritto all' appropriatezza della cura" e contro la proposta di Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sulla "sostituibilità automatica" dei farmaci biologici, contenuta in un documento che l' ente regolatorio ha inviato al ministero della Salute in occasione del dibattito sulla legge di Bilancio.
A lanciare un appello al ministero della Salute e all' Aifa sono le associazioni: As.Ma.Ra Onlus sclerodermia ed altre malattie rare Elisabetta Giuffrè; Associazione Gemme Dormienti Onlus; Aig Associazione italiana Gist Onlus; Associazione italiana malati di cancro parenti e amici - Aimac; Associazione italiana pazienti con apnee del sonno-Onlus Aipas Onlus; Associazione italiana pazienti Cushing Onlus; Associazione italiana spondiloartriti Onlus - Aispa; Associazione italiana vivere la paraparesi spastica - A.I. Vi.P.S. Onlus; Associazione laziale asma e malattie allergiche - Alama; Associazione malati di ipertensione polmonare onlus - Amip; Associazione malattie infiammatorie croniche dell' intestino - Amici Lazio. E ancora: Associazione nazionale dermatite atopica - Andea; Associazione nazionale genitori eczema atopico e allergia alimentare - Angea; Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare - Apmarr; Associazione nazionale porpora trombotica trombocitopenica Onlus - Anptt Onlus; Associazione neuro fibromatosi Odv; Associazione Noi allergici Odv; Associazione Salute Donna Onlus; Europa donna Italia; FederAsam e Allerige Onlus - Federazione italiana pazienti; Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia - Favo; FederDiabete Lazio; Gruppo Les Italiano - Odv; Lega per la neurofibromatosi 2 Onlus; Un Respiro di Speranza - Associazione di pazienti Onlus.
Le associazioni si oppongono fermamente e con voce univoca alla proposta di Aifa sulla "sostituibilità automatica" dei farmaci biologici, allo switch non terapeutico e al multi-switch, "in una logica di corsa al risparmio sull' acquisto dei farmaci. Le 25 associazioni - si precisa in una nota - non hanno nulla in contrario circa l' utilizzo dei farmaci biosimilari, laddove il medico li abbia prescritti in maniera appropriata, tenendo conto delle condizioni del singolo paziente, della personalizzazione della cura, dell' efficacia del farmaco. Nulla hanno contro lo switch, se deciso dal medico e se opportunamente comunicato al paziente. Nulla hanno contro la prescrizione del biosimilare al paziente naive". "Non possiamo accettare però che logiche di risparmio - sostengono - si abbattano sull' accesso alle cure di pazienti cronici, notoriamente in condizioni di gravità, visto che hanno avuto accesso a un farmaco biologico, al quale si accede solo quando tutte le altre opzioni terapeutiche sono fallite. Chiediamo quindi ad Aifa di ritirare la sua proposta, e al ministero della Salute di non tenerne conto". I pazienti e le loro associazioni chiedono, inoltre, al ministro Roberto Speranza "di rispettare il diritto alla libertà prescrittiva dei farmaci necessari alla cura del suo paziente che il medico, secondo scienza e coscienza, nel rispetto del suo ruolo di garante della salute dei propri pazienti, è tenuto ad adempiere, nel rispetto del giuramento di Ippocrate e dell' articolo 32 della Costituzione italiana".




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