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Spesa farmaceutica, le Regioni chiedono più coinvolgimento ad Aifa

Aifa Redazione DottNet | 24/02/2026 17:56

Audizione del presidente Aifa in Commissione Salute: programma annuale, revisione del Prontuario e appropriatezza prescrittiva al centro del confronto.

"Sostenibilità della spesa farmaceutica" e "più stretta condivisione di programmi e analisi tecniche". È su questi presupposti che si è svolta l’audizione del presidente di Aifa Robert Nisticò in Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, richiesta dalle stesse Regioni per rafforzare il coordinamento sulla governance farmaceutica.

Il confronto si inserisce in una fase di forte pressione sui conti della farmaceutica territoriale e ospedaliera, tema al centro del dibattito istituzionale delle ultime settimane e richiamato anche dal ministro della Salute in relazione alla sostenibilità complessiva del sistema.

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Programma annuale e ruolo delle Regioni

Al primo posto tra le questioni sollevate figura il programma annuale dell’Agenzia, che "per legge deve essere sottoposto a un'approvazione preventiva da parte delle Regioni" e che, secondo quanto evidenziato, "da due anni ha mancato il coinvolgimento dovuto".

Dal 2024, hanno sottolineato le Regioni, sarebbe stato quindi impossibile condividere strategie fondamentali, "quali la revisione dei modelli di definizione del prezzo, da legare al valore terapeutico aggiunto", e la formalizzazione della "sostituibilità automatica dei farmaci biosimilari, ormai imprescindibili per l'efficientamento della spesa".

Prontuario Farmaceutico Nazionale e pianificazione finanziaria

Il secondo punto affrontato riguarda la revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale. Le Regioni hanno evidenziato l’importanza che "le scelte su quali medicinali includere, mantenere, riclassificare o escludere dal PFN, nonché quelli per i quali procedere alla rinegoziazione delle condizioni di prezzo e di rimborso, siano rese note con efficacia decorrente dal 1° gennaio dell'anno di riferimento".

"Solo con questa tempistica", è stato osservato, "si può permettere una pianificazione finanziaria solida, coerente con i tetti di spesa e protetta da shock economici imprevisti".

Appropriatezza prescrittiva e impatto sui bilanci

Infine, in tema di appropriatezza prescrittiva, le Regioni hanno chiesto di integrare il tavolo tecnico responsabile delle note Aifa con quattro esperti regionali.

"La presenza di tecnici regionali serve a migliorare le decisioni regolatorie, evitando vuoti normativi da un lato e un aumento incontrollato della spesa connessa a prestazioni inappropriate, dall'altro", è stato sottolineato nel corso dell’audizione.

Il presidente di Aifa ha dato un riscontro positivo sui tre punti, "evidenziando l'importanza della collaborazione costante con le Regioni" e impegnandosi all’integrazione degli esperti regionali nella Commissione di revisione.

"Ringrazio il professor Nisticò per la disponibilità e l'apertura all'ascolto", ha dichiarato Massimo Fabi, coordinatore della Commissione Salute. "Questa audizione nasce proprio dall'esigenza di costruire un nuovo modello di governance farmaceutica che integri le competenze regionali nella definizione degli indirizzi strategici".

"Un modello più partecipato e prossimo al livello regionale è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in un contesto di previsione di spesa che cresce e che preoccupa", ha aggiunto Fabi, sottolineando come l’inserimento dei quattro tecnici regionali nella Commissione di revisione delle note Aifa possa contribuire "sia in termini di valutazione di impatto sui bilanci regionali, sia più in generale per la sostenibilità complessiva del sistema".

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