Canali Minisiti ECM

La principale associazione di medici Usa chiede bando totale per e-cig

Medicina Interna Redazione DottNet | 20/11/2019 17:15

Escluse solo quelle approvate dall'Fda: 'evitare l'uso tra i giovani'

 Tutti i prodotti dedicati allo 'svapo' non autorizzati dall'Fda dovrebbero essere banditi. A chiederlo, sulla scia dei casi di malattie legate alle sigarette elettroniche, è l'American Medical Association (Ama) in una dichiarazione ufficiale pubblicata sul proprio sito. Al momento negli Usa si sono verificati oltre 2mila casi di malattia polmonare legata alle sigarette elettroniche con 40 morti. Buona parte dei casi, ha affermato il Cdc recentemente, sono riconducibili alla presenza nei liquidi usati dell'acetato di vitamina E. Il bando servirebbe, scrive l'associazione, ad evitare che i giovani diventino dipendenti dalla nicotina attraverso l'uso delle e-cig.

Per ottenere questo scopo i medici Usa chiedono un bando totale dei dispositivi, fatta eccezione per quelli approvati dall'Fda come presidi per smettere di fumare, che comunque dovrebbero essere venduti solo con una ricetta medica.

"E' semplice - spiega il presidente dell'Ama Patrice A. Harris -, dobbiamo tenere i prodotti alla nicotina fuori dalle mani dei giovani, ed è per questo che chiediamo un bando immediato. Con il numero di giovani utilizzatori in crescita non solo è fondamentale che ci sia ricerca su trattamenti contro la dipendenza in questa popolazione, ma è imperativo che continuiamo gli sforzi per prevenire l'uso".   Il governo Usa ha valutato per diversi mesi un bando alle sigarette elettroniche aromatizzate, ma l'amministrazione Trump ha alla fine deciso di non emanare il provvedimento.

pubblicità

fonte: Ama

Commenti

I Correlati

Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.

Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.

Ti potrebbero interessare

Uno studio dell’Università di Bologna evidenzia come il progressivo abbassamento dei valori e le differenze tra linee guida possano influenzare percezione dei pazienti, scelte cliniche e ricorso alle cure

La malattia colpisce 1 adulto su 4. In vista del World Liver Day del 19 aprile, gli esperti richiamano alla prevenzione e alla diagnosi precoce

Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Ultime News

Più letti