
La Commissione Europea ha approvato il primo farmaco immunoterapico per il trattamento in prima linea di pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo metastatico o recidivato inoperabile, i cui tumori esprimono PD-L1. L'approvazione del pembrolizumab, in monoterapia o in combinazione con la chemio, si basa sui risultati di uno studio di fase 3 condotto su 882 pazienti, in cui la terapia anti-PD-1 di MSD, ha dimostrato un aumento statisticamente significativo della sopravvivenza globale, rispetto al trattamento standard.
"L'approvazione anche in Europa di pembrolizumab in questo particolare gruppo di pazienti con tumore della testa e del collo rappresenta un significativo passo in avanti dopo oltre 10 anni di mancanza di novità importanti - dichiara Marco Benasso, direttore della struttura complessa di oncologia della ASL2 Savonese -. Sarà ora compito di noi clinici individuare quei pazienti che maggiormente possono beneficiare della monoterapia e quali della terapia di combinazione con la chemioterapia, in una patologia molto complessa per la quale le decisioni terapeutiche richiedono particolare esperienza". Questa approvazione permette la commercializzazione di pembrolizumab in monoterapia e in combinazione in tutti i 28 Stati membri dell'Unione Europea. Il tumore testa-collo comprende numerose forme tumorali che si sviluppano all'interno di gola, laringe, naso, seni nasali e bocca.
La maggior parte sono carcinomi che originano nelle cellule piatte e squamose che costituiscono lo strato sottile superficiale delle strutture della testa e del collo. Tabacco e alcol sono i due principali fattori che aumentano il rischio di sviluppare questi tumori che, in Europa, nel 2018, sono stati diagnosticati a 146.000 persone, provocando 66.000 decessi.




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