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Un'infiammazione fa progredire le malattie neurodegenerative

Studio, processi innescati dal sistema immunitario del cervello
Neurologia

L'infiammazione guida la progressione delle malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e svolge un ruolo di rilievo nell'accumulo di proteine 'Tau' all'interno dei neuroni. A dirlo è un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Centro tedesco per le malattie neurodegenerative (Dzne) e dall'Università di Bonn in un articolo pubblicato su Nature. Le proteine Tau di solito stabilizzano lo scheletro di un neurone. Nell'Alzheimer, nella demenza frontotemporale e in altre malattie che dipendono dal loro accumulo, queste proteine sono alterate chimicamente, si staccano dal citoscheletro e si uniscono. Di conseguenza, la stabilità meccanica della cellula viene compromessa a tal punto che muore.

I processi infiammatori innescati dal sistema immunitario del cervello sono, stando allo studio, una forza trainante. Un particolare complesso di proteine, la nanomolecola inflammasoma Nlrp3, ha un ruolo centrale proprio per questi processi. E' quella che si trova all'interno delle cellule immunitarie del cervello e fa da interruttore molecolare che può innescare il rilascio di sostanze infiammatorie. Nel caso del morbo di Alzheimer entra in gioco un'altra molecola, la beta amiloide, che si accumula nel cervello.  Contrariamente alle proteine Tau, ciò non accade all'interno dei neuroni ma tra loro. Inoltre, è stato notato come la deposizione di beta amiloide inizia nelle prime fasi della malattia, mentre l'aggregazione delle proteine Tau avviene successivamente.

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fonte: Nature

Neurologia
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