
Altroconsumo e Slow medicine chiedono ai medici un impegno concreto
Chiedere ai medici un impegno concreto per contrastare la diffusione della resistenza agli antibiotici: è l'obiettivo di un manifesto lanciato da Altrocosumo e Slow Medicine insieme a 16 società scientifiche di medici, infermieri, farmacisti e veterinari, durante il convegno Meno antibiotici, più efficaci, organizzato dal Ministero della Salute, in occasione della Settimana sull'uso prudente degli antibiotici lanciata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il manifesto 'Antibiotici, meno e meglio' è stato messo a punto nell'ambito del progetto Fare di più non significa fare meglio - Choosing Wisely Italy, una campagna per ridurre l'utilizzo di esami e trattamenti non necessari. Riporterà il nome e la foto del medico, che lo sottoscrive e potrà essere esposto negli studi medici e ambulatori, nei reparti ospedalieri e nelle farmacie.
"Siamo sicuri - spiega Sandra Vernero, vicepresidente di Slow Medicine e coordinatrice di Choosing Wisely Italy - che i medici italiani aderiranno a questa campagna che testimonia il loro impegno a utilizzare gli antibiotici con prudenza". Secondo il rapporto Sanità Ocse 2019, l'Italia è seconda per numero di prescrizioni di antibiotici nelle cure primarie. "Molti fattori - osserva Guido Giustetto, presidente dell'Ordine dei Medici di Torino - influenzano la decisione del medico di prescrivere un antibiotico e possono far disattendere le buone pratiche, dall'incertezza diagnostica alle lacune conoscitive, dalle richieste del paziente al poco tempo da dedicare per assicurare l'aderenza alle terapie. Inoltre, molti medici non sono stati formati all'uso appropriato degli antibiotici. Per questi motivi Fnomceo sta dedicando all'uso degli antibiotici molte risorse attraverso la formazione continua".
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