
Se lei è in forma rischia fino a quattro volte di meno
Lo sport allunga la vita, almeno per le donne ne riduce il rischio di morte per tumore, infarto e altre cause. Lo suggerisce uno studio presentato a Vienna in occasione di EuroEcho 2019, un congresso della European Society of Cardiology (Esc) da Jesús Peteiro, dell'Università A Coruña, in Spagna. Lo studio ha coinvolto 4.714 donne monitorate in media per quasi 5 anni: è emerso che il tasso di morte annuale per malattie cardiovascolari era quasi 4 volte maggiore per le donne in pessima forma fisica rispetto alle coetanee in forma; che il tasso di morte annuo per tumori era quasi doppio per le donne poco allenate rispetto a quelle in forma; che il tasso annuo di morte per altre cause era più che quadruplo per il primo rispetto al secondo gruppo di donne.
Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.
Il sindacato interviene nel dibattito sulle Case di Comunità e avverte le Regioni: i dirigenti medici e sanitari non possono essere spostati dagli ospedali alle nuove strutture territoriali con disposizioni unilaterali.
A due settimane dalla scadenza del PNRR, medici di famiglia e ospedalieri convergono sulla necessità di una soluzione condivisa.
Pubblicato l'accordo Stato-Regioni per il nuovo Piano pandemico 2025-2029. Risorse dedicate, monitoraggio centralizzato e cronoprogrammi regionali per la preparazione alle future emergenze.
Schillaci conferma l'obiettivo del 30 giugno per l'avvio delle Case di Comunità, Gemmato parla di accordo in fase di definizione. Bellantone definisce il legame tra ospedale e territorio.
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