
Migliorare il processo di dimissione dagli ospedali per acuti al territorio, concentrandosi sui pazienti con bisogni assistenziali residui. A questo obiettivo guardano i medici internisti, che hanno discusso del potenziale ruolo nel sistema sanitario in occasione della conferenza 'Integrare per curare: La medicina Interna tra ospedale, territorio e governo del percorso assistenziale', organizzata su iniziativa dell'on. Luciano Ciocchetti (FdI), vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, e organizzata dalla Società italiana di medicina interna (Simi), tenutasi questa mattina presso la sala stampa di Montecitorio. "La medicina interna rappresenta oggi un presidio fondamentale per garantire l'appropriatezza e la continuità delle cure - sottolinea Ciocchetti -. È indispensabile valorizzare il ruolo dei medici internisti, per costruire un percorso assistenziale integrato, capace di accompagnare i cittadini non solo durante la fase acuta della malattia, ma anche nella gestione delle cronicità, evitando ricoveri impropri e migliorando la qualità della vita delle persone". Il presidente Simi, Nicola Montano (nella foto), ricorda come la medicina interna sia "la specialità con il maggior numero di ricoveri e posti letto": 1.




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