
Già disponibile in gran parte d'Italia, prescrivibile gratuitamente col SSN
Grande come mezza carta di credito, spessa 1,4 centimetri, leggerissima. E' la prima micropompa senza catetere per somministrare l'insulina a diabetici tipo 1, con l'ambizione di migliorare la qualità di vita di queste persone. Presentata a Milano, la micropompa è già disponibile gratuitamente con il Servizio Sanitario Nazionale "in gran parte d'Italia", secondo i dirigenti dell'azienda produttrice (Roche), perché ci sono regioni, o addirittura singole Asl di una stessa regione che non hanno ancora attivato il servizio.
Il supporto/cerotto con l'ago dura tre giorni; il serbatoio dell'insulina fino a un massimio di 4 giorni; il microinfusore, dotato di pulsanti per l'erogazione eventuale del 'bolo' rapido, dura invece fino a quattro mesi. E grazie alla struttura modulare è possibile sostituire le singole parti evitando sprechi di insulina. C'è inoltre un dispositivo di controllo, grande come un telefono cellulare, che consente la misurazione della glicemia e il calcolo del bolo insulinico, oltre che gestire la micropompa attraverso touch screen e tecnologia wireless Blutooth. "Si tratta di una incremento significativo che avvicina il nostro Paese alla media delle altre nazioni europee in cui la terapia insulinica sottocutanea 'in continuo' con microinfusore (CSII) riguarda una persona con diabete tipo 1 su 5", spiega Emanuele Bosi, Primario diabetologo dell'Ospedale San Raffaele, secondo cui il dispositivo "favorisce un miglior controllo della glicemia, con minori fluttuazioni nei livelli di glucosio nel sangue, la riduzione degli episodi di ipoglicemia e, in ultima analisi, la diminuzione del rischio di sviluppare complicanze della malattia". Più limitato, per un insieme di ragioni cliniche, pratiche e organizzative, il ricorso a questo tipo di trattamento nelle persone con diabete tipo 2.
Torna l’evento dedicato al diabete tipo 1. Un’occasione per unire esperti e comunità e condividere aggiornamenti clinici e strumenti per gestire la malattia.
Al San Matteo di Pavia, prospettive innovative per una diagnosi precoce e una valida gestione della patologia.
Al Senato il ministro della Salute rilancia integrazione tra territorio e ospedale, prevenzione e uso delle nuove tecnologie come assi della riforma del Ssn.
Sulla base dei risultati dello studio di fase 2 TN-10, il CHMP dell’EMA raccomanda teplizumab, efficace nel ritardare la progressione dal T1D stadio 2 allo stadio 3
La fotografia degli annali AMD mostra un’assistenza più evoluta e diffusa, ma con criticità ancora aperte sul monitoraggio e sulla presa in carico
Tecnologia, evidenze e dialogo al centro del nuovo progetto promosso da MiniMed Medtronic con le società scientifiche
Arriva in Italia un sistema di monitoraggio continuo del glucosio che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per prevedere l’andamento glicemico e il rischio di ipoglicemia, anche nelle ore notturne. Un passo avanti nella gestione personalizz
Commenti