Gimbe, per la Sanità 8,5 miliardi dal 2020

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 18/12/2019 18:39

Ma niente risorse vincolate per personale e sblocco dei Lea

La legge di bilancio esce dal Senato "con un paniere ricco per la sanità", per la quale sono previsti ben 8,5 miliardi dal 2020 ma "rimangono nel dimenticatoio sia le risorse vincolate per i rinnovi contrattuali che lo sblocco dei nuovi Livelli essenziali di Assistenza". Questo il frutto di un'analisi della Fondazione Gimbe sulle misure sanitarie e socio-sanitarie presenti in manovra, resa necessaria "perché le dichiarazioni su stampa riportano dati parziali e si prestano a strumentalizzazioni politiche", spiega Nino Cartabellotta, presidente Gimbe. Innanzitutto, precisa la nota, "il testo della Manovra non menziona gli incrementi previsti dal precedente Governo e i 3,5 miliardi per il 2020-2021 rimangono appesi alla stipula del nuovo Patto per la Salute che oggi dovrebbe vedere la luce". In secondo luogo, con la manovra, arrivano i 2 miliardi per la ristrutturazione edilizia e l'ammodernamento tecnologico degli studi dei medici, ma solo 200 milioni saranno esigibili entro il 2023, il resto saranno spalmati in 11 anni. Per la disabilità e non autosufficienza sono previsti 879 milioni in 4 anni. Mentre 157 milioni sono destinati a sovvenzionare gli oltre 1217 contratti di formazione specialistica per i medici.

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