Il vaccino contro la Tbc funziona meglio se somministrato in vena

Infettivologia | Redazione DottNet | 02/01/2020 16:10

Risultati sorprendenti rispetto alla dose standard sottopelle

La tubercolosi è ancora una delle principali cause di morte nel mondo e il vaccino in uso si è visto non essere spesso in grado di proteggere dal contagio. Tuttavia, se lo stesso viene iniettato endovena invece che sottopelle raggiunge risultati "straordinariamente maggiori".  Queste le conclusioni di uno studio pubblicato su Nature, che ha testato questo tipo di somministrazione su scimmie.  I ricercatori della School of Medicine dell'Università di Pittsburgh, negli Stati Uniti, hanno testato diverse vie di somministrazione dello stesso vaccino vivo attenuato contro la tubercolosi disponibile in commercio (Bacille Calmette-Guérin).

Il team ha diviso le scimmie in sei gruppi: non vaccinati, vaccinati con iniezione sottopelle, con iniezione sottopelle e dose più forte, con spray nasale, con iniezione sottopelle più spray nasale e, infine, direttamente in vena. Sei mesi dopo, il team ha esposto gli animali a batteri della tubercolosi, evidenziando che solo il vaccino per endovena offriva una protezione quasi completa a fronte della protezione modesta degli altri. "Gli effetti sono sorprendenti", ha affermato l'autore senior Joanne Flynn, professore di microbiologia e genetica molecolare presso il Pitt Center for Vaccine Research.  "Quando abbiamo confrontato i polmoni degli animali trattati con il vaccino per via endovenosa rispetto alla via standard, abbiamo visto una riduzione di 100.000 volte del carico batterico. Nove su 10 non hanno mostrato alcuna infiammazione", ha aggiunto Flynn, che spera ora di testare i risultati sull'uomo.

 

fonte: nature

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