Unguenti nasali e salviettine contro le infezioni batteriche

Infettivologia | Redazione DottNet | 03/01/2020 16:49

Basta applicare un unguento antibiotico (composto di mupirocina) direttamente nel naso e nella pulizia della pelle con una salvietta che contiene la clorexidina gluconato al 2%

Ci sono due piccoli accorgimenti che permettono di evitare le infezioni batteriche nei bambini che si trovano ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali. I segreti, legati alla lotta alla diffusione dello stafilococco aureo (e dedicati ai genitori che li vanno a trovare), sono l'uso di un unguento nel naso e di salviettine antibiotiche.

A dirlo sono i ricercatori della Johns Hopkins Medicine che hanno studiato questa semplice misura preventiva dedicata alle mamme e ai papà e che include l'applicazione di un unguento antibiotico (composto di mupirocina) direttamente nel naso e nella pulizia della pelle (principalmente delle mani) con una salvietta che contiene la clorexidina gluconato al 2%, un antisettico ampiamente usato sui pazienti per rimuovere i batteri di superficie intorno a un sito chirurgico prima di un'operazione.  "Le procedure tradizionali per prevenire le infezioni da stafilococco acquisite in ospedale in terapia intensiva intensiva si sono concentrate principalmente sul mantenimento del personale e delle strutture il più sterili possibile - racconta Aaron Milstone, docente di pediatria della Johns Hopkins University - Il nostro studio è tra i primi a concentrarsi sui genitori come fonte di batteri e quindi testare l'efficacia di un intervento per combattere il problema". Negli ambienti sanitari in cui i pazienti possono avere un sistema immunitario indebolito, i batteri possono diventare una minaccia seria, persino mortale, causando batteriemia o sepsi, polmonite, endocardite (l'infezione della valvola cardiaca) e osteomielite (un'infezione ossea).

In questa ricerca, pubblicata su Jama (il Journal of American Medical Association) i genitori hanno usato l'unguento nasale antibiotico due volte al giorno per cinque giorni e hanno pulito alcune aree cutanee (tra cui mani, braccia, gambe, schiena) con salviette antisettiche per lo stesso periodo di tempo. Dei bambini i cui genitori avevano usato questo trattamento solo il 15% era stato contagiato dallo stafilococco, a fronte di circa il 29% dei piccoli le cui mamme e papà non hanno seguito questi accorgimenti.

 

fonte: Jama

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