Scoperto un enzima chiave nella maculopatia

Oculistica | Redazione DottNet | 24/01/2020 18:11

Presto nuove terapie per entrambe le forme della malattia che colpisce il centro della retina

Scoperto un enzima che potrebbe avere un ruolo chiave nello sviluppo della maculopatia, la malattia della vista più diffusa tra gli anziani e principale causa di cecità dopo i 60 anni.  Reso noto sulla rivista PNAS, è il risultato di uno studio della Virginia University, che potrebbe portare a nuove terapie per entrambe le forme in cui può presentarsi la maculopatia, malattia che colpisce il centro della retina (macula).  A una certa età questo enzima - chiamato Dicer - smette di essere prodotto nell'occhio e questo apre la strada ai danni retinici tipici della malattia, che distrugge la visione centrale e quindi la capacità di leggere, guidare, riconoscere i visi, etc.

La maculopatia si può presentare in due forme, umida (con formazione di nuovi vasi sanguigni che distruggono la macula) e atrofica (o secca), la forma più diffusa ed oggi ancora totalmente orfana di cura.  Gli esperti, tra cui anche la scienziata Ivana Apicella, hanno dimostrato su diversi modelli animali che ripristinando nell'occhio la funzione di Dicer, la progressione della malattia si arresta.  In futuro, dunque, una terapia genica locale che inserisca il gene per l'enzima Dicer potrebbe divenire un approccio terapeutico efficace per entrambe le forme di maculopatia.   "Avere un unico fattore che sia alla base di entrambe le forme di maculopatia non è cosa da poco - commenta Andrea Cusumano, ricercatore del dipartimento di oftalmologia dell'Università di Tor Vergata - sarebbe interessante se gli autori di questo studio riuscissero ad allestire un trial clinico di fase uno entro un anno, ma i tempi per una possibile applicazione clinica non sono brevi". 

 

Fonte: Pnas

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