
Ingredienti semplici: pane e olio, formaggio o pomodoro, frutta secca (non salata e non zuccherata), pizza bianca o al pomodoro, frutta e frullati
Ingredienti a 'Km zero', pochi, semplici ma buoni, come pane e olio, formaggio o pomodoro, frutta secca (non salata e non zuccherata), pizza bianca o al pomodoro, frutta e frullati: sono i connotati di una merenda sana e sostenibile, a basso impatto ambientale. No a snack confezionati, poco nutrienti e altamente calorici, appartenenti alla categoria dei cibi 'ultraprocessati' (industriali), in una parola 'junk food'. Se ne è parlato al convegno "AlimentiAMO una merenda sana e sostenibile", proposto dalla facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, insieme al suo Osservatorio europeo per l'agricoltura sostenibile (OPERA), e all'associazione Piacecibosano, in partnership con la Scuola Media Dante-Carducci e Confapi Industria di Piacenza e con la collaborazione della Scuola Alberghiera Ranieri Marcora di Piacenza e lo IAL - Regione Emilia Romagna di Piacenza.
Il progetto ha come obiettivo la distribuzione di una merenda che rispetti un menù equilibrato dal punto di vista nutritivo e sostenibile, attento all'ambiente, senza sprechi, ha spiegato Ettore Capri, Direttore di OPERA dell'UCSC. Il progetto finora ha consentito a 300 studenti delle scuole medie di gustare sperimentalmente una settimana di merenda stagionale, locale, con prodotti freschi, da coltivazioni integrate e biologiche, elaborate e distribuite con attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Privilegiando i prodotti da agricoltura sostenibile, quelli di stagione, locali e tipici, spiega Capri, si accorcia la filiera e si avvicinano i ragazzi alla conoscenza della produzione del territorio e ai sistemi produttivi, a partire dal campo, perché i bambini sappiano che i prodotti agricoli non crescono sugli scaffali, ma sono frutto del lavoro dei contadini, dell'amore per la terra e del suo rispetto; Il rispetto - principio base della sostenibilità - per il cibo che mangiamo educa a non sprecarlo, ha concluso.
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