
Quando le tirosin-fosfatasi funzionano meno le cellule nervose risultano protette dalla neurodegenerazione
Scoperti in uno studio sul Dna di oltre 10 mila individui geni che proteggono dall'Alzheimer e che potrebbero suggerire la strada per lo sviluppo di nuovi farmaci contro la malattia. È il risultato di uno studio pubblicato sugli Annals of Human Genetics, e condotto da scienziati della Università College di Londra. Gli esperti hanno confrontato il Dna di circa 5 mila individui con l'Alzheimer e altrettanti individui sani. È emerso che nel Dna di questi ultimi sono più comuni delle varianti genetiche (mutazioni) a carico dei geni delle 'tirosin-fosfatasi'. Si tratta di enzimi già studiati in modelli animali di malattia di Alzheimer. Quando le tirosin-fosfatasi funzionano meno le cellule nervose risultano protette dalla neurodegenerazione.
Secondo gli esperti, dunque, sviluppando farmaci che mimino l'azione di queste mutazioni protettive si potrebbe proteggere il cervello dalla malattia negli individui che non hanno la fortuna di possedere questi geni protettivi.
fonte: Annals of Human Genetics
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
Iter Aifa non concluso sui monoclonali. Dubbi su beneficio e costi. Aziende e pazienti: rischio disuguaglianze
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
Accordo passato in Conferenza Stato-Regioni. Prevenzione e benessere al centro, ma servono criteri e valutazioni.
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
Commenti