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Bollini Rosa-Argento: premiate le RSA che innovano la cura del decadimento cognitivo

Sanità pubblica Redazione DottNet | 12/12/2025 12:26

Le RSA del circuito Bollini Rosa-Argento premiate per interventi psico-sociali innovativi che migliorano benessere, autonomia e qualità della vita degli anziani fragili.

Il circuito Bollini Rosa-Argento si conferma uno dei principali strumenti di valutazione e valorizzazione della qualità assistenziale all’interno delle RSA e nelle Case di riposo. Lo dimostra il concorso Best Practice 2025 di Fondazione Onda ETS, grazie al quale sono state premiate quarantatré strutture capaci di proporre interventi psico-sociali innovativi mirati al benessere degli ospiti con decadimento cognitivo. È un approccio che ribadisce come, in questi contesti clinici, la cura non sia soltanto farmacologia ma anche scambio relazionale, stimolo ambientale e comunicazione emotiva.

RSA come luoghi di vita: il cambiamento culturale del modello Rosa-Argento

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Questa edizione del concorso lancia un messaggio chiaro: le RSA devono cambiare pelle e filosofia di intervento affinché, accanto alla cura, trovi spazio anche la vita intesa come partecipazione e restituzione della dignità individuale. Senza dimenticare il sostegno alle famiglie, spesso provate da lunghi periodi di caregiving complessi da gestire quando si vive accanto a un familiare affetto da forme progressive di perdita del sé.

Lo sottolinea Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS, richiamando il valore simbolico e pratico dei Bollini Rosa-Argento come strumento di orientamento e garanzia: "Siamo felici di dedicare questa nuova edizione del concorso alle strutture che offrono dignità e migliore qualità della vita agli anziani con decadimento cognitivo, grazie a interventi psico-sociali orientati al loro benessere. Il riconoscimento è anche un invito a superare i preconcetti che ancora gravano sul mondo delle RSA, promuovendole come luoghi di cura qualificata ma anche di relazione, sostegno e vita quotidiana".

Interventi psico-sociali per il decadimento cognitivo: un approccio che cambia i percorsi di cura

Non sorprende che le iniziative più valorizzate siano quelle delle RSA capaci di interpretare il decadimento cognitivo in modo multidimensionale. L’obiettivo non è solo la gestione dei sintomi: lo sforzo riguarda anche il mantenimento delle capacità residue, il rafforzamento del senso di identità, la prevenzione dell’isolamento e la possibilità di restituire all’anziano un ruolo attivo, pur nei limiti posti dalla malattia.

Il Concorso Best Practice valorizza infatti un approccio integrato, selezionando strutture che hanno investito in progettazione ambientale protesica, stimolazione cognitiva, interventi multisensoriali, metodologie relazionali innovative e programmi che coinvolgono attivamente i caregiver. È ciò che consente di ottenere la certificazione dei Bollini Rosa-Argento: l’unione tra qualità assistenziale e attenzione concreta alla persona.

Le quattro iniziative più innovative premiate quest’anno rappresentano un’istantanea di come sia possibile coniugare semplicità e impatto. Dalla Lego Therapy di Villa Letizia, che migliora comunicazione ed emozioni attraverso il gioco, alla "Via di Paese" della Residenza Orchidea, un ambiente ricostruito per sostenere orientamento e autonomia. Dal progetto "Mai Soli" della Residenza Richelmy, centrato sulla biografia personale, fino a "Benessere al carrello" della Fondazione Giovanni XXIII, che usa stimoli multisensoriali per contrastare isolamento e tendenza all’apatia.

Una qualità assistenziale che evolve: la visione degli esperti

Il concorso è anche un osservatorio privilegiato su come stia evolvendo la gerontologia italiana. Luigi Bergamaschini, dell'Università degli Studi di Milano, evidenzia il ruolo crescente delle RSA nel sistema socio-sanitario: "Le iniziative premiate mostrano quanto le strutture stiano ampliando la loro offerta per diventare una valida alternativa al domicilio quando non solo le fragilità fisiche, ma anche quelle psicologiche, rendono difficile restare a casa. Le RSA sono parte integrante di un sistema che deve garantire benessere, relazione e protezione".

Una visione condivisa anche da Giancarlo Cerveri, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’ASST di Lodi, che richiama l’importanza dell’innovazione tecnologica come supporto alla cura, non come surrogato della relazione ma come modalità per ampliarla e renderla più efficace, proteggendola dagli effetti del tempo e della patologia.

Valutare, orientare, migliorare: perché i Bollini Rosa-Argento contano

Il Bollino Rosa-Argento non è un premio, ma una valutazione strutturata. Lo ricorda Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia: "Questo sistema ci permette di avere un quadro chiaro della qualità dei servizi e delle disparità regionali che devono essere colmate. La sanità non è fatta solo di ospedali: servono strumenti seri per valutare anche le RSA e le Case di riposo, che oggi sono un pilastro della presa in carico della popolazione anziana".

Il circuito, che nel biennio attuale conta 210 strutture, propone una mappa della qualità assistenziale basata su criteri di multidisciplinarietà, efficacia, risultati e replicabilità. È un modello che permette di orientare altre esperienze e di elevare progressivamente gli standard di cura.

Le RSA come luoghi di vita: il contributo del modello Rosa-Argento

Il Concorso Best Practice 2025 ribadisce un orientamento preciso: la qualità della vita dell’anziano deve essere al centro dell’assistenza. Il decadimento cognitivo non è una condizione statica, ma un processo che può essere accompagnato con interventi relazionali, sensoriali e ambientali capaci di restituire autonomia e significato alla quotidianità. Le RSA del circuito Bollini Rosa-Argento mostrano come questo sia possibile attraverso pratiche quotidiane che diventano cultura organizzativa e, progressivamente, benchmark per tutto il sistema di assistenza agli anziani.

Consapevoli che migliorare l’esistenza delle persone fragili rappresenta un progresso per l’intera società.

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